Da Valencia a Barcellona on the road: il nostro itinerario

Itinerario aggiornato il giorno: 06/01/2025

Il nostro itinerario on the road partendo dalla città di Valencia, costeggiando la costa, fino ad arrivare a Barcellona.

Da Valencia a Barcellona on the road: il nostro itinerario
Lingua

Spagnolo

Fuso Orario

Euro

Valuta

UTC +1

1° GIORNO – VALENCIA

Una giornata a Valencia è pochissimo per visitare appieno la città, in quanto la visita meriterebbe almeno 3 giorni. Noi essendoci già stati, abbiamo deciso di fare solo una toccata e fuga. In ogni caso, se avete poco tempo a disposizione vi consigliamo di visitare la città con il tour guidato che vi porterà alla scoperta dei luoghi più famosi di Valencia. Il tour inizia dalla Torres de Serranos, l’antica porta di accesso alla città, per poi proseguire verso la chiesa di San Nicolás, dove all’interno si trova affreschi splendidi, tant’è che la chiesa è chiamata la Cappella Sistina Valenciana. Si passa poi alla Lonja de la Seda, un palazzo del quindicesimo secolo dichiarato patrimonio dell’umanità. Ultima visita è la Seu cittadina, vale a dire la Cattedrale di Valencia, dove è custodito il sacro Graal.

Serranos Valencia
Torre de Serranos

I MUSEI DI VALENCIA

Se avete più tempo a disposizione, vi consigliamo di visitare anche i diversi musei cittadini. Molto interessante il  museo dei soldatini di piombo, pieno di plastici e ricostruzioni di battaglie, con la presenza di innumerevoli soldatini. Da non perdere anche il museo di arte moderna (I.V.A.M.) , con opere di rilevanza mondiale. Particolare ed elegante il museo Nazionale di Ceramica e Arti Suntuarie González Martí, che espone oggetti in ceramica nati da questa tradizione valenciana millenaria. Se siete amanti del calcio non perdetevi il tour allo Stadio Mestalla, lo stadio del Valencia. La visita vi permette di accedere agli spogliatoi, al campo ed alla sala stampa.

Soldatini piombo Valencia
Museo soldatini di piombo

LA CITTA’ DELLE ARTI E DELLE SCIENZE

Sicuramente non potete perdere il complesso della Città delle Arti e delle Scienze, progettato da Calatrava. Tenete conto che il complesso è formato da diversi musei e la visita totale richiede più di mezza giornata. Il museo principale è un laboratorio, dove grandi e piccini posso lanciarsi in esperimenti scientifici. Vicino si trova l’Oceanografic, l’acquario più grande d’Europa. All’interno dell’acquario ci sono circa 45.000 esemplari di 500 specie diverse, tra cui delfini, trichechi, leoni marini e squali. Un’altra delle strutture che costituiscono la città della scienza è l’ Hemisfèric, un cinema digitale 3D, dove ogni giorno si proiettano vari filmati. Molto carino anche lo spazio dell’Umbracle, un enorme giardino con piante tipiche mediterranee e sculture contemporanee.

Citta arti e scienza Valencia
Città delle arti e delle scienze

LE SPIAGGE DI VALENCIA

Se volete rilassarvi un po’ a Valencia si trovano diverse spiagge cittadine raggiungibili in autobus, come la spiaggia della Malvarossa e la spiaggia di Patacona. Noi ci siamo spostati in auto per la nostra mini vacanza balneare fino a raggiungere Moncofa, dove si trova una splendida spiaggia e di sabbia ed accanto una di ciottoli, così potete scegliere in libertà. Molto carina anche la spiaggia di ciottoli di Almardà, ma vi consigliamo di portarvi le scarpette per gli scogli.

spiaggia valencia
Spiaggia di Almardà

PUIG

La sera abbiamo fatto tappa a Puig, un paesino dove si trova il monastero di Santa Maria, risalente al 1200 circa. L’edificio presenta un mix di stili, dal gotico al rinascimentale. Pensate che il chiostro del monastero è uno dei più belli della Spagna. Non lasciate Puig prima di aver cenato al Agnolotto, un ristorante di cucina italiana, gestito da Enrico e Sharon.  

Puig Valencia
Puig

2° GIORNO – CASTELLON DE LA PLANA – MORELLA – PENISCOLA

CASTELLON DE LA PLANA

La prima tappa di giornata è Castellon de la Plana, città famosa per le sue acque e spiagge. Anche il centro storico cittadino è molto interessante, con la splendida Concattedrale di Santa Maria in stile gotico, con una splendida facciata. Accanto si trova il campanile, “El Fadrì” , alto ben 60 metri, dal quale si ha una vista mozzafiato. Da non perdere il museo delle belle arti ed il museo d’arte contemporanea. Polmone verde cittadino è il Parc Ribalta, perfetto per una passeggiata o un picnic.

Castellon de la Plana
Castellon de la Plana

MORELLA

Ci spostiamo verso l’entroterra ed in circa 1 ora e mezza d’auto raggiungiamo la medievale città di Morella. La città è dominata dal suo imponente castello e protetta da mura medievali. Passeggiando per le viuzze strette e tortuose, ci si sente catapultati nel Medioevo. Ogni angolo nasconde un tesoro: palazzi nobiliari, chiese gotiche che svettano verso il cielo e portali intricati che raccontano storie di un passato glorioso. La storia di Morella è ricca di avvenimenti e leggende. Si narra che il Cid Campeador, il più famoso cavaliere spagnolo, conquistò la città nel 1083 dopo una sanguinosa battaglia. Noi abbiamo avuto la fortuna di visitare Morella durante i Sexenni, una festa che si tiene ogni sei anni in onore della Vergine di Vallivana. Un evento unico, dichiarato di interesse artistico e turistico nazionale, che ha riempito le strade di colori, musica e allegria.

Morella Sexenni
Morella Sexenni

PENISCOLA

Raggiungiamo poi Peñíscola, bellissima località costiera, dominata da un imponente castello. Fu proprio in questo castello che, nel XV secolo, il controverso papa Benedetto XIII trovò rifugio, trasformando il castello nella sua ultima roccaforte. Questo castello è stato il sito della famosa “Meereen” ne “Il Trono di Spade. A pochi passi, si trova una casa particolare, chiamata “Casa de las conchas”, ovvero la casa delle conchiglie. Scendendo nella parte bassa di Peñíscola, si trova la spiaggia, dove rilassarsi o dove passare qualche ora al bar con amici. Spesso è anche la location di diversi eventi che si svolgono in città, come il festival del cinema. Una delle attrazioni più singolari di Peñíscola è il Bufador, un fenomeno naturale che crea un getto d’acqua e un forte rumore, simile al soffio di un animale. Secondo la leggenda, Papa Luna lo considerava una difesa naturale contro i nemici.

Peniscola vista
Peniscola

3° GIORNO  REUS – TARRAGONA

REUS

Lasciamo Peñíscola e proseguiamo sulla costa, fino a raggiungere Reus, la città di Gaudì. Reus è conosciuta per aver dato i natali al grande artista Antoni Gaudì. La città è disseminata di edifici modernisti, ben 29 architetture che vi lasceranno senza fiato. Se volete visitarle tutte vi consigliamo di partecipare al tour guidato la Ruta modernista che in circa 2 ore vi porterà ad ammirare questi eleganti e decorati edifici. Vi consigliamo di non perdervi la visita guidata di Casa Navas, un gioiello del modernismo catalano. I suoi colori sgargianti, le vetrate colorate e le decorazioni in ferro battuto vi lasceranno senza fiato.

casa navas reus
Casa Navas

Casa Navas si trova in piazza del mercato, il cuore pulsante della città, accanto all’ufficio del turismo. L’ufficio del turismo ospita anche il museo Gaudì, dove si trovano delle riproduzioni delle opere realizzate dal maestro. Lasciamo il centro storico ed in circa 10 minuti d’auto raggiungiamo un altro edificio modernista splendido e visitabile anche all’interno, l’istituto Pere Mata. L’ospedale era uno dei più importanti della fine del XIX secolo. Fu costruito su progetto dell’architetto Lluís Domènech i Montaner, che progettò anche altri edifici in a Reus. L’istituto è un gioiello modernista con ceramiche, vetri e mosaici riccamente decorati.

istituto pere mata reus
Istituto Pere Mata

TARRAGONA

Lasciamo Reus e ci spostiamo di circa 10 km per raggiungere Tarragona, città dichiarata Patrimonio UNESCO. Questa meravigliosa città romana conserva ancora i resti dell’antico anfiteatro e del foro romano. Saliamo poi sulla collina per raggiungere la Cattedrale, un gioiello gotico che sorge sulle rovine di un tempio romano. A pochi passi si trova il Balcon del Mediterraneo, un luogo imperdibile per ammirare il panorama sulla costa, le spiagge ed il quartiere dei pescatori. Prima di lasciare Tarragona non perdetevi il Mercato Centrale, con prodotti a km 0 e specialità locali, come alcune delle specialità locali, come la romesco, una salsa a base di peperoni e mandorle, o il peix a la sal, il pesce cotto al sale.

tarragona
Cattedrale di Tarragona

4° GIORNO FIGUERES – GIRONA

FIGUERES

Ci spostiamo poi verso nord, raggiungendo Figueres, la città che ha dato i natali a Salvador Dalì, uno dei geni più eccentrici e visionari del XX secolo. Sicuramente l’attrazione da non perdere è il Teatro-Museo Dalí, pensato e concepito dallo stesso Dalì. Il museo contiene molte opere del maestro, tra cui “Gala nuda che osserva il mare mentre a 18 metri appare il presidente Lincoln” e la stanza Mae West, un capolavoro del surrealismo.

mae west figueres
Mae West – Museo Dalì

Molto carino anche passeggiare per le stradine del centro storico, dove si trova la Chiesa di Sant Pere, dove fu battezzato Dalí, e la vivace Rambla, cuore pulsante della vita notturna. Per gli appassionati di storia, il Museo dell’Empordà offre un’interessante panoramica sulla cultura e le tradizioni della regione. E per i più piccoli (e non solo), il Museo del Giocattolo è una vera e propria miniera d’oro, con una collezione di giocattoli che ripercorre la storia del gioco.

museo del giocattolo figueres
Museo del giocattolo di Figueres

GIRONA

Soli 40 minuti d’auto ed eccoci a Girona, meta utilizzata come scalo per Barcellona, ma che negli ultimi anni sta riscuotendo successo anche a livello turistico, infatti le attrazioni non mancano. Appena arrivati a Girona si viene accolti dal fiume Onyar e dalle casette colorate che vi si affacciano. Proprio in questa zona si trova la statua della Lleona, la leonessa che si dica porti fortuna toccandola. La parte alta della città ci porta a scoprire la Basilica di Sant Feliu e la maestosa Cattedrale di Santa Maria, con la sua navata gotica tra le più ampie d’Europa. Pensate che la Cattedrale di Santa Maria è diventata famosa per essere stata set della serie tv “Game of Thrones”.

la lleona girona
La Lleona

Da non perdere anche i bagni arabi, in perfetto stile medievale ed il vicino Monastero di Sant Pere de Galligants, un gioiello dell’architettura romanica. Ricco di storia il quartiere ebraico e le possenti mura cittadine, dove addirittura si possono vedere dei reperti fossili sulle pietre. E per concludere in bellezza, non dimenticatevi di provare la cucina catalana. Girona offre una vasta scelta di ristoranti dove assaggiare specialità locali e vini pregiati.

le mura di girona
Girona

5° GIORNO BARCELLONA

L’ultimo giorno lo dedichiamo alla visita di Barcellona, per poi fare ritorno a casa. Iniziamo la giornata visitando la Sagrada Familia, la maestosa opera di Gaudì. Mi raccomando prenotate il biglietto con largo anticipo. Pensate che la costruzione della Sagrada Familia iniziò nel 1882 e ad oggi, non è ancora terminata. Gaudí dedicò gran parte della sua vita a questo progetto, creando oltre a un luogo di culto, anche un’opera d’arte. Dal 2005 la Sagrada Familia fa parte dei beni Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Prendetevi almeno due ore per visitare questo capolavoro.

Sagrada Familia Barcellona
Sagrada Familia

Ci spostiamo poi verso due altri capolavori di Dalì, Casa Batllo e Casa Milà detta “la Pedrera“. Casa Batllo è conosciuta anche come “Casa degli ossi” a causa della forma delle sue colonne e dei suoi balconi. La Pedrera invece deve il suo soprannome all’aspetto esteriore della sua facciata, per cui fu utilizzata molto la pietra, ed è inoltre è l’ultima opera che Gaudì riuscì a completare, nel 1912, prima della sua morte. Da non perdere il vicino Barrio Gótico, dove si trovano antiche chiese, palazzi medievali e diverse piazze. Da non perdere la Cattedrale della Santa Croce uno dei principali esempi dell’architettura gotica del quartiere e Plaça Reial, in cui si possono osservare dei lampioni opera di Gaudì. 

Casa Battlo Barcellona
Casa Battlo

Nel tardo pomeriggio possiamo visitare Park Guell, un vero e proprio museo a cielo aperto, anch’esso opera di Gaudì. E’ proprio in questo parco che si trova la famosa salamandra dalla quale godersi in relax la vista sulla città. Il parco è stato studiato nei minimi dettagli, ogni elemento è ispirato alla natura ed alla mitologia, tant’è che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Un altro capolavoro artistico curato in ogni dettaglio è Casa Vicens, la prima opera del giovane Antoni Gaudí, che segnò l’inizio della sua carriera. La facciata è decorata con piastrelle colorate e motivi floreali che richiamano lo stile mudéjar, mentre l’interno è caratterizzato da stanze luminose, decorate con materiali come il legno, la ceramica e il ferro battuto.

Casa Vicens Barcellona
Casa Vicens

Se avete tempo vi consigliamo di visitare il Guitar Legends Hall, che ti permette di ammirare da vicino le chitarre di leggendarie rockstar e di rivivere i momenti più iconici della musica rock. Oltre a cimeli appartenuti a Jimi Hendrix e molti altri, il museo ha molte sezioni interattive davvero divertenti. Sulla rambla si trova invece il museo dell’erotismo che ospita una ricca collezione di oltre 800 opere d’arte, reperti archeologici, fotografie e oggetti che illustrano l’evoluzione dell’erotismo attraverso le diverse culture e epoche storiche. Il museo non si limita a mostrare oggetti, ma offre anche spiegazioni scientifiche e approfondimenti sui temi legati alla sessualità umana.

Guitar Legends Hall Barcellona
Guitar Legends Hall

Molto divertente ma allo stesso tempo istruttivo il museo White Rabbit. E’ composto da 10 installazioni create da artisti locali ed internazionali, che vanno a stimolare i nostri sensi, facendosi sentire parte integrante dell’opera. Il museo ti porta alla scoperta della storia di Barcellona, attraverso questo installazioni divertenti e multisensoriali. La sera potete passeggiare sulla Rambla, rilassarvi al Bar Mariatchi, sorseggiando il famoso idromele, oppure passeggiare sulla Ramba. Per i più romantici potete godervi un tramonto dalla spiaggia della Barcelloneta.

White Rabbit Barcellona
White Rabbit

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Dove dormire? Hostal Venecia, Valencia

Hostel la siesta, Almardà

Luz de Azahar B&B, Peniscola

Tarragona Centro Urbis, Tarragona

Hotel Sixties Ramblas, Barcellona

Dove mangiare? Valencia: La Cigrona ;  Sagardi

Puig: Ristorante L’agnolotto

Almardà: La Siesta Restaurant ; Les Salines

Peniscola: Restaurante el Penon

Reus: Bar Bon Mar

 

Dove mangiare? Tarragona: El Candil

Figueres: Ela Raco de la Xeli

Barcellona: El Pinxto de Petritxol ; Hard Rock ; Bar Mariatchi


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