FESTA DELLA REPUBBLICA
Roma – Italia
2 giugno
Il 2 giugno 2025 l’Italia celebra il 79° anniversario della proclamazione della Repubblica, un’occasione speciale per riscoprire la nostra storia e il valore dell’identità nazionale. La giornata ricorda il referendum del 1946, con cui gli italiani scelsero la Repubblica, aprendo un nuovo capitolo nella vita del Paese. È il momento perfetto per programmare una gita o un weekend alla scoperta delle bellezze italiane, immergendosi nelle tradizioni, nella cultura e nello spirito di comunità che questa ricorrenza porta con sé.
Eventi e celebrazioni in tutta Italia
Il cuore delle celebrazioni si trova a Roma, con la tradizionale parata militare in Via dei Fori Imperiali, a cui partecipa il Presidente della Repubblica. Ma la Festa della Repubblica è vissuta in ogni angolo del Paese: concerti, manifestazioni culturali, sagre e spettacoli animano città e borghi. Molti musei statali aprono gratuitamente, offrendo un’occasione in più per visitare luoghi ricchi di storia come la Villa Romana di Minori o musei civici in tutta la penisola. Un’opportunità ideale per organizzare un viaggio tra cultura, natura e convivialità.
Viaggiare alla scoperta dell’Italia
La Festa della Repubblica è anche un’occasione perfetta per fare turismo in Italia. Partecipare alle celebrazioni, assaggiare specialità locali, visitare borghi storici o città d’arte, significa vivere un’Italia più autentica, vicina e accogliente. Un ponte ideale per rilassarsi e ritrovare il legame con le proprie radici, riscoprendo quanto sia variegata e affascinante la nostra nazione.

FESTAS JUNINA
Brasile
13 – 29 giugno
Le Festas Juninas si celebrano in Brasile durante tutto il mese di giugno, in onore di tre santi cattolici: Sant’Antonio (13 giugno), San Giovanni (24 giugno) e San Pietro (29 giugno). Queste date sono fisse e ogni anno vengono ricordate con eventi religiosi e popolari che si svolgono in chiese, piazze, abitazioni e aree rurali. In alcune regioni come Alagoas, Pernambuco e Rio Grande do Norte, i giorni dedicati a questi santi sono considerati festivi.
Origini e Tradizione Popolare
Sebbene oggi siano legate alla religione cattolica, le Festas Juninas affondano le loro radici in antiche celebrazioni pagane del solstizio d’estate, successivamente cristianizzate. In Brasile, queste tradizioni si fusero con le culture indigene locali, creando un mix unico di elementi religiosi, folcloristici e agricoli. Gli elementi simbolici tipici sono la fogueira (falò), la quadrilha (danza in costume), il mastro, le bandierine colorate e i piatti a base di mais.
Le Grandi Celebrazioni Regionali
Le Festas Juninas sono particolarmente sentite nel Nordest, dove superano per importanza persino il Natale. Le città di Caruaru (Pernambuco) e Campina Grande (Paraíba) ospitano i più grandi festeggiamenti di São João, con città scenografiche, concerti, danze popolari e piatti tradizionali. Anche il Sudest, in particolare lo stato di San Paolo, celebra con entusiasmo queste feste, organizzando kermesse e giochi folkloristici nelle scuole, nelle chiese e nei quartieri.
Musica, Gastronomia e Giochi Tradizionali
Le Festas Juninas sono animate da musica forró e ritmi sertanejos, suonati con zabumba, triangolo e fisarmonica. I cibi tipici includono pamonha, cuscuz, quentão, canjica e molte altre delizie a base di mais. Non mancano giochi tradizionali come il correio elegante (messaggi d’amore), il pau de sebo (albero scivoloso da scalare), la prigione simbolica e la quadrilha, una danza scenica che rappresenta un matrimonio contadino. Alcune pratiche, come il lancio dei palloni volanti, oggi sono vietate per motivi di sicurezza.

DOUDOU
Mons – Belgio
15 giugno
Appuntamento a Mons, domenica 15 giugno 2025, per uno degli eventi folkloristici più emozionanti e autentici del Belgio: la Festa del Doudou. Ogni anno, questa celebrazione trasforma la città in un palcoscenico di storia, leggenda e partecipazione collettiva. I cittadini di Mons, i Montois, mettono da parte la quotidianità per vivere una settimana di festa intensa, fondata su valori identitari profondi e un forte senso di appartenenza alla propria comunità.
La Discesa del Reliquiario di Sainte-Waudru
La festa ha inizio il sabato sera con una cerimonia suggestiva nella Collegiata di Sainte-Waudru. Sainte-Waudru è la patrona e fondatrice di Mons, venerata per aver protetto la città da un’epidemia di peste. Durante la cerimonia, il decano della collegiata consegna l’urna con le reliquie della santa al sindaco della città: un momento carico di significato religioso e civico, che apre ufficialmente le celebrazioni.
La Processione del Carro d’Oro
La domenica mattina prende vita il cuore della festa: la Processione del Carro d’Oro (Car d’Or), che da 657 anni attraversa le vie di Mons. Il reliquiario di Sainte-Waudru viene trasportato su un imponente carro riccamente decorato, trainato da cavalli e spinto da centinaia di persone tra grida di incitamento e applausi. Il momento culminante è la salita del carro lungo una ripida rampa davanti alla collegiata: secondo la tradizione, il Carro d’Oro deve raggiungere la cima in un solo slancio, pena la malasorte per l’intera città. Un evento adrenalinico che fonde spiritualità e folklore, oggi riconosciuto come Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.
Il Combattimento di San Giorgio e il Drago (Lumeçon)
Nel pomeriggio, sulla Grand-Place di Mons, ha luogo uno degli spettacoli più attesi: il Lumeçon, un combattimento simbolico tra San Giorgio e il Drago, accompagnati dai loro rispettivi alleati. Al ritmo della tradizionale canzone del “Doudou”, la piazza si anima di migliaia di spettatori che assistono all’eterna lotta tra il bene e il male, in una rappresentazione che affonda le sue radici nel Medioevo. È una vera e propria performance teatrale all’aperto, partecipativa e coinvolgente, che emoziona ogni anno adulti e bambini.
La Ducasse e gli eventi collaterali
Il Doudou non è solo celebrazione religiosa e rappresentazione storica: è anche una festa popolare a tutto tondo. Nei giorni precedenti e successivi al weekend principale, Mons ospita concerti, festival di musiche militari, parate con fiaccole e tante altre iniziative che trasformano le strade in un vivace teatro urbano.
Il Piccolo Lumeçon
Tra gli eventi più amati dalle famiglie c’è anche il Piccolo Lumeçon, una rievocazione del combattimento tra San Giorgio e il Drago pensata per i più piccoli. Non si tratta solo di una replica: è un vero momento di coinvolgimento per i bambini, che possono vivere la tradizione a misura loro, divertendosi in sicurezza e diventando protagonisti della festa.

AJISAI MATSURI
Kyoto – Giappone
15 giugno
Nel cuore della stagione delle piogge giapponese, tra giugno e luglio, Kyoto si tinge dei colori delicati e vibranti delle ortensie (ajisai). Questi fiori, simbolo dell’estate giapponese, sbocciano in una varietà di sfumature – dal blu intenso al rosa pastello – in base al pH del terreno in cui crescono. In particolare, dopo una pioggia leggera, le ortensie mostrano il meglio di sé, regalando spettacoli naturali di rara bellezza.
Uno dei luoghi più suggestivi per ammirarle è il Santuario Fujinomori, situato nel quartiere Fushimi, nella parte meridionale di Kyoto. Ogni anno, a partire da inizio giugno, questo antico santuario shintoista apre eccezionalmente i suoi due giardini dedicati alle ortensie, dando vita all’Ajisai Matsuri (Festival delle Ortensie): un mese intero di natura, spiritualità e cultura.
Un’esperienza sensoriale tra giardini e tradizione
L’Ajisai Matsuri non è solo una celebrazione floreale, ma un’occasione per immergersi nella cultura tradizionale giapponese. Durante il periodo del festival, il Santuario Fujinomori propone eventi speciali, cerimonie rituali, esibizioni artistiche e dimostrazioni sportive che variano di anno in anno. Tra le performance più apprezzate ci sono:
- Cerimonie di offerta del tè
- Spettacoli di tamburi taiko
- Esibizioni di bugaku, antica danza di corte giapponese
- Dimostrazioni di kemari, un tradizionale gioco con la palla
- Letture poetiche e musica classica giapponese
Tutte queste esibizioni vengono proposte come offerte agli dei, in un’atmosfera raccolta ma festosa, che coinvolge tanto i visitatori quanto i devoti.
L’appuntamento centrale: la cerimonia del 15 giugno
Il momento più importante dell’edizione 2025 sarà la cerimonia ufficiale del festival, in programma domenica 15 giugno alle ore 10:00. Si tratta di un rito shintoista carico di simbolismo, in cui vengono rivolte preghiere agli spiriti per la buona fortuna e la prosperità, il tutto circondato dal profumo e dai colori delle ortensie in fiore.
Durante il festival, è possibile degustare piatti e dolci a tema ortensia, spesso colorati e ispirati alla forma dei fiori stessi. Un’occasione unica per assaporare la cucina stagionale giapponese in una veste creativa e raffinata.
Informazioni utili
Il Santuario Fujinomori, conosciuto anche come Fujinomori Jinja, si trova nel quartiere Fushimi di Kyoto, in via Fukakusa Toriizakichō 609 (CAP 612-0863). È facilmente accessibile e rimane aperto tutti i giorni della settimana, senza alcuna chiusura, dalle ore 9:00 alle 17:00. L’ingresso è gratuito, permettendo a chiunque di visitare liberamente i suoi suggestivi giardini e partecipare alle celebrazioni. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale all’indirizzo www.fujinomorijinjya.or.jp oppure contattare il santuario telefonicamente al numero 075-641-1045.
Come arrivare al Santuario Fujinomori
- JR Line: stazione Fujinomori, 10 minuti a piedi
- Keihan Main Line: stazione Sumizome, 6 minuti a piedi
- Bus urbano – Linea Daigo Takeda #2: fermata Tsujikaibashi Ichōme, 5 minuti a piedi

LUMINARA DI SAN RANIERI
Pisa – Italia
16 giugno
Ogni anno, la sera del 16 giugno, i Lungarni di Pisa si trasformano in un incantevole scenario di luci grazie alla Luminara di San Ranieri, evento che precede la festa del patrono della città, celebrata il 17 giugno. Migliaia di lumini a cera, chiamati lampanini, vengono collocati in bicchieri di vetro liscio e sistemati su strutture in legno bianco – note come biancheria – che seguono le linee architettoniche di palazzi, chiese e torri affacciati sul fiume Arno, creando un’atmosfera unica e suggestiva.
Uno spettacolo tra acqua e fuoco
Il programma della serata inizia nel pomeriggio, con centinaia di volontari che preparano l’accensione dei lumini. Alle 21 circa si illumina anche la Torre Pendente, mentre intorno alle 23 ha inizio un grande spettacolo pirotecnico-musicale. I fuochi d’artificio vengono lanciati da 14 chiatte disposte lungo il fiume e dalla Cittadella, con scenografie spettacolari che includono cascate di fuoco e giochi di luce dal Ponte di Mezzo. L’edizione più recente ha avuto come tema la cosmogonia e la nascita dell’universo. Per garantire l’inclusività, è prevista una postazione dedicata alle persone con disabilità presso lo scalo dei Renaioli.
Arte e installazioni lungo i Lungarni
Dopo i fuochi, la serata continua con l’accensione di dieci sculture luminose realizzate dall’artista Marco Lodola. Le opere sono collocate in punti simbolici della città – tra cui Ponte di Mezzo, Chiesa della Spina, piazza della Berlina, piazza Mazzini e nei pressi del Museo di San Matteo – e rimangono visibili per circa una settimana, fino alla successiva manifestazione storica del Gioco del Ponte.
Origini e storia della Luminara
La tradizione della Luminara ha origini antiche: risale al 25 marzo 1688, quando nel Duomo di Pisa venne traslata l’urna con le reliquie di San Ranieri. In occasione dell’evento si tenne una grande festa cittadina, dalla quale nacque l’usanza di illuminare la città in suo onore. Inizialmente nota come “illuminazione”, la celebrazione prese il nome attuale di Luminara nel XIX secolo. La manifestazione fu sospesa e ripresa più volte nel corso della storia, risentendo di eventi come guerre e calamità naturali. Oggi rappresenta uno dei momenti più attesi dell’anno per i pisani e per i numerosi visitatori.
Grazie allo spegnimento dell’illuminazione pubblica e privata, l’effetto delle luci tremolanti dei lumini crea un’atmosfera senza tempo. La loro riflessione sull’acqua dell’Arno, unita alla scenografia architettonica dei Lungarni, dona a Pisa un volto fiabesco e affascinante.

FETE DE LA MUSIQUE
Parigi – Francia
21 giugno
Se siete a Parigi il 21 giugno 2025, segnate questa data sul calendario: torna la Fête de la Musique, la grande festa popolare che ogni anno trasforma la capitale francese in un enorme palcoscenico a cielo aperto. Dalle prime ore del pomeriggio fino a notte inoltrata, le vie, i giardini, i cortili e le piazze si riempiono di suoni, colori e persone. Band emergenti, cori scolastici, solisti, orchestre, dj e musicisti di ogni tipo si esibiscono gratuitamente in ogni angolo della città.
L’atmosfera è unica: spontanea, vibrante, inclusiva. E poco importa se piove o se il programma ufficiale cambia all’ultimo minuto — la musica, come l’estate, è imprevedibile e sorprendente.
Le origini di un evento ormai internazionale
La prima Fête de la Musique risale al 21 giugno 1982, data scelta non a caso: è il giorno del solstizio d’estate, il più lungo dell’anno. L’idea nacque da Jack Lang, all’epoca ministro della Cultura, e da Maurice Fleuret, che voleva dare voce a milioni di francesi che già suonavano per passione ma non avevano uno spazio per esprimersi.
La filosofia era chiara: tutti devono poter fare musica, ovunque e senza barriere di genere. La risposta fu straordinaria: migliaia di musicisti si riversarono in strada, e da quel giorno la manifestazione è cresciuta fino a coinvolgere oltre 120 Paesi in tutto il mondo.
Oggi la Fête de la Musique è un evento globale, ma resta profondamente legata alla sua anima parigina, che mescola improvvisazione, multiculturalismo e voglia di condividere.
Cosa aspettarsi a Parigi il 21 giugno 2025
Durante la giornata della Fête de la Musique, ogni quartiere di Parigi si anima con concerti di ogni genere: dalla musica classica al jazz, dal rap alla techno, passando per folk, rock, elettronica e musica tradizionale. Le location sono spesso inusuali: una scalinata, un cortile interno, una piazza nascosta, il portone di una scuola.
Non mancano anche i palchi ufficiali organizzati dal Comune e dalle istituzioni culturali, soprattutto nelle zone centrali come il Marais, Montmartre, il Quartiere Latino o lungo la Senna. Ma il bello della festa è proprio lasciarsi guidare dai suoni, camminare per la città e scoprire per caso un gruppo straordinario che suona in un vicolo o un quartetto di archi in un cortile d’epoca.

SOLSTIZIO D’ESTATE A STONEHENGE
Wiltshire – Regno Unito
21 giugno
Stonehenge è uno dei monumenti preistorici più celebri al mondo, noto non solo per la sua misteriosa origine, ma anche per il preciso allineamento con i solstizi. Durante il solstizio d’estate, il sole sorge dietro la cosiddetta Heel Stone, situata a nord-est, e i suoi primi raggi colpiscono il cuore del cerchio di pietre. Al contrario, nel solstizio d’inverno, il sole tramonta a sud-ovest, allineandosi con l’asse centrale del sito. Gli studiosi ritengono che l’intera disposizione delle pietre sia stata progettata con grande cura per seguire i movimenti del sole, suggerendo un intento simbolico e rituale legato al ciclo delle stagioni.
Un Luogo Sacro che segue il Calendario Celeste
Nonostante la mancanza di una funzione pratica evidente, Stonehenge fu costruito con uno sforzo enorme dalle popolazioni del Neolitico e dell’Età del Bronzo, probabilmente per motivi spirituali. Oltre a marcare i solstizi, il sito potrebbe aver funzionato come un antico calendario, utile per seguire il ciclo agricolo. Le celebrazioni legate al solstizio d’inverno sembrano essere state particolarmente importanti, come dimostrano i resti di grandi banchetti ritrovati a Durrington Walls, l’insediamento vicino dove vivevano i costruttori. In un periodo in cui l’inverno rappresentava una fase critica dell’anno, festeggiare il ritorno della luce poteva avere un significato vitale e religioso.
Il Cielo sopra Stonehenge: Sole, Luna e Oltre
Oltre al sole, Stonehenge potrebbe essere stato progettato per tenere conto anche dei movimenti della luna. Alcune evidenze archeologiche suggeriscono un possibile allineamento con le fasi lunari, specialmente durante il cosiddetto “lunar major standstill”, un evento ciclico che si verifica ogni 18,6 anni. Inoltre, l’orientamento della struttura è condiviso con altri monumenti preistorici nel Regno Unito e in Irlanda, come Woodhenge, Maeshowe e Newgrange, tutti legati ai solstizi. Questo indica una rete culturale più ampia, con credenze comuni sul significato cosmico della luce e della rinascita.
Esperienza Contemporanea e Celebrazioni Moderne
Oggi Stonehenge continua a essere un luogo di incontro durante i solstizi, soprattutto quello estivo, tra il 20 e il 21 giugno. Migliaia di persone si riuniscono per assistere all’alba che illumina il cerchio megalitico, rivivendo, in chiave moderna, antichi rituali. In quell’occasione, è possibile accedere liberamente al sito e camminare tra le pietre, cosa normalmente vietata. Per chi non può essere presente, English Heritage ha creato “Skyscape”, una piattaforma online che consente di osservare in diretta il cielo sopra Stonehenge e imparare di più su sole, luna e pianeti. Un modo per connettersi, anche a distanza, con la magia senza tempo di questo luogo straordinario.

NATIONAL INDIGENOUS PEOPLE DAY
Canada
21 giugno
Il 21 giugno 2025 si celebra in tutto il Canada il National Indigenous Peoples Day, una giornata dedicata a onorare la cultura, la storia e i contributi delle popolazioni autoctone: First Nations, Inuit e Métis. La data coincide con il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, tradizionalmente carico di significato spirituale e culturale per molte comunità indigene.
La giornata è stata istituita ufficialmente nel 1996 dal Governatore Generale Roméo LeBlanc, dopo anni di richieste da parte di rappresentanti indigeni. Già nel 1982 la National Indian Brotherhood (oggi Assembly of First Nations) aveva proposto una giornata di solidarietà, mentre nel 1995 importanti conferenze e commissioni ribadirono la necessità di una celebrazione nazionale. Nel 2017, il nome è stato aggiornato in National Indigenous Peoples Day, per rappresentare in modo più inclusivo la diversità dei popoli coinvolti.
Eventi, cultura e partecipazione in tutto il Paese
Il National Indigenous Peoples Day rientra nel programma Celebrate Canada, che include anche la Fête de la Saint-Jean-Baptiste (24 giugno), la Giornata del Multiculturalismo Canadese (27 giugno) e la Canada Day (1° luglio).
Ogni anno, il 21 giugno si tengono eventi in tutto il Paese: cerimonie, spettacoli, esposizioni artistiche e momenti di incontro pubblico, che offrono l’occasione di conoscere da vicino le lingue, le tradizioni e le storie dei popoli indigeni. È una giornata aperta a tutti, per riflettere, celebrare e rafforzare il dialogo interculturale.

HOGHERAS DE SAN JUAN
Alicante Spagna
23 – 24 giugno
Ogni anno, dal 20 al 24 giugno, la città di Alicante si trasforma in un tripudio di colori, musica e spettacolo per celebrare le Hogueras de San Juan, una delle feste più sentite della Spagna. Nata ufficialmente nel 1928 ma basata su tradizioni popolari molto più antiche, questa celebrazione accoglie l’estate con un omaggio al fuoco, simbolo di purificazione e rinnovamento. Durante questi giorni, vengono installate nelle vie cittadine le monumentali “hogueras”, enormi sculture in legno e cartapesta, spesso a tema satirico, che verranno poi bruciate nella notte del 24 giugno durante la suggestiva “Cremà”. I festeggiamenti iniziano con la “Plantà” e includono eventi spettacolari come la mascletà (esplosioni pirotecniche) ogni giorno alle 14:00 in Plaza de los Luceros, la Cabalgata del Ninot e il famoso Desfile Folklórico Internacional, in cui gruppi da tutto il mondo sfilano con musica e danze tradizionali.
Una notte magica tra fuoco e mare sulla Costa Blanca
La notte del 23 giugno, vigilia di San Giovanni, è un momento magico in cui la città si anima di riti popolari e antiche usanze: cene all’aperto, falò sulla spiaggia, bagni notturni nel mare e danze fino all’alba. Il momento culminante arriva a mezzanotte del 24 giugno, quando una spettacolare palma di fuochi artificiali lanciata dal Castello di Santa Barbara dà il via alla Cremà – l’incendio simultaneo delle hogueras in tutta la città. In quel momento, tra fuoco, musica e applausi, i pompieri rinfrescano il pubblico con getti d’acqua in quella che è chiamata la banyà. Ma la festa non finisce qui: dal 25 al 29 giugno si svolge un concorso di fuochi artificiali sulla spiaggia del Postiguet, mentre il centro storico si anima con un mercato medievale. Se cerchi una festa autentica, ricca di tradizioni e con un’atmosfera unica, le Hogueras de San Juan sono l’occasione perfetta per scoprire il fascino di Alicante e vivere la magia dell’estate mediterranea.

MIDSOMMAR
Svezia
24 giugno
Se c’è una festa che riesce a unire tradizione, natura e gioia collettiva, è Midsommar. Subito dopo il Natale, è la celebrazione più sentita in Svezia, tanto che per molti è la festa dell’anno. Nel 2025, la vigilia di Midsommar cadrà il 20 giugno, portando con sé corone di fiori, danze attorno al maypole e piatti colmi di aringhe marinate, patate novelle e fragole fresche. Un momento in cui il sole sembra non tramontare mai, specialmente nel nord del Paese, dove regna il suggestivo fenomeno del Sole di Mezzanotte.
Perché si celebra Midsommar
Midsommar coincide con il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno. In passato, era visto come un momento carico di mistero e speranza, in cui la natura sprigionava tutto il suo potere. I contadini accoglievano la nuova stagione fertile, mentre leggende e riti magici animavano la notte: si diceva che camminare scalzi nella rugiada portasse salute, e che raccogliere sette tipi diversi di fiori da mettere sotto il cuscino facesse sognare l’anima gemella.
Oggi, più che un’antica credenza, Midsommar è un inno alla luce, alla vita all’aria aperta e al piacere dello stare insieme.
Dove vivere il Midsommar in Svezia
Midsommar è celebrata ovunque in Svezia, ma ogni zona offre un’esperienza diversa:
- Riksgränsen: qui il sole non tramonta mai e si può persino ballare attorno al maypole con gli scarponi da sci ai piedi.
- Dalarna: il cuore più autentico della tradizione svedese, con costumi folkloristici, violini, ghirlande e gare in barca a remi.
- Stoccolma: il museo all’aria aperta di Skansen ospita celebrazioni tradizionali con danze popolari, laboratori di ghirlande floreali e giochi per tutte le età.
- Gothenburg: nel parco cittadino di Slottsskogen si respira un’atmosfera familiare e allegra, mentre le isole dell’arcipelago offrono feste in riva al mare.
Cosa si mangia a Midsommar
Nessuna festa svedese è completa senza una tavola imbandita. A Midsommar il protagonista assoluto è il cibo:
- Patate novelle bollite con aneto fresco (färskpotatis)
- Aringa marinata in mille varianti (cipolla, senape, aneto, curry…)
- Salmone affumicato o marinato (gravlax), polpette svedesi, pane croccante e formaggio
- Il tutto accompagnato da Aquavit, il tipico distillato aromatizzato, e canti da brindisi noti come snapsvisor
E per chiudere in dolcezza? Fragole fresche, servite con panna montata o in una jordgubbstårta, la torta di fragole che è un simbolo stesso dell’estate svedese.
Giochi, canti e fiori
Midsommar non è solo cibo: è anche musica, danze e giochi all’aperto per grandi e piccini. Si gioca a kubb, si partecipa al tradizionale femkamp (una serie di cinque prove goliardiche) e si canta tutti insieme, anche stonando un po’.
Il simbolo più iconico? La corona di fiori, indossata da donne, bambini e, perché no, anche uomini. Intrecciarla è parte del rituale, un modo per entrare in contatto con la natura e con lo spirito leggero di questa giornata unica.

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