In Via Porta Dipinta, nel cuore di città alta a Bergamo si trova Palazzo Moroni, una delle dimore storiche meglio conservate in Italia. Gestito e valorizzato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), il palazzo seicentesco offre arredi ottimamente conservati, una ricca collezione d’arte e un giardino all’italiana con vasta ortaglia. Tra i capolavori più illustri ricordiamo le tele di Giovan Battista Moroni, tra cui il Cavaliere in rosa, il Ritratto di Isotta Brembati e il Ritratto di donna anziana seduta.
LA STORIA DI PALAZZO MORONI
La costruzione di Palazzo Moroni in via Porta Dipinta (all’epoca Porta Penta) è iniziata per volere di Francesco Moroni dopo il matrimonio con Lucrezia Roncalli nel 1631. Lucrezia è di nobile famiglia bergamasca e Moroni è un grande imprenditore di Albino, in provincia di Bergamo. La famiglia Moroni è importante soprattutto per la lavorazione del baco da seta. L’albero del gelso compare infatti nello stemma di famiglia. Il cognome Moroni prende spunto dalla pianta del gelso, che in dialetto viene detta murù.
L’edificio fu costruito in circa 30 anni dal capomastro Battista della Giovanna. In origine, la facciata esterna si mostrava piuttosto semplice, mentre gli interni erano raffinati ed eleganti. Il ciclo di affreschi fu commissionato al pittore cremasco Gian Giacomo Barbelli, che decorò le sale basandosi sulle direttive del proprietario e di Donato Calvi, priore del convento di Sant’Agostino e fondatore dell’Accademia degli Eccitati.
LA VISITA DI PALAZZO MORONI
Ingresso e cortile
La facciata di Palazzo Moroni fu costruita in modo sobrio, per dare ancora più importanza agli interni. Nel cortile si trova una nicchia con all’interno una statua seicentesca del Nettuno.
Lo Scalone d’Onore
Il maestoso scalone d’onore è pensato per condurre sia al mezzanino sia al primo piano. Alle pareti si trovano affreschi colorati di Giovanni Battista Azzola e di Gian Giacomo Barbelli. Queste pitture raffigurano virtù e allegorie impersonate da nove figure principali intente a glorificare il nome dei Moroni. Fa sorridere l’allegoria di Amore e Psiche sul soffitto del salone, dove Psiche si aggrappa al piede di Amore. E’ proprio qui che si trova il culmine della celebrazione di Francesco Moroni, con stemmi di famiglia in ogni angolo, e quasi più di 100 quadri appesi.
Il Mezzanino
In questo piano si trova una stanza con soffitto a volta affrescata nel Settecento da Paolo Vincenzo Bonomini. Le decorazioni alle pareti mostrano una finta balaustra animata da putti e vasi decorativi immersi in uno scenario naturale.
Le Sale del Piano Nobile
Al piano nobile si trovano diverse sale che mettono in risalto le opere di Giovan Battista Moroni, celebre ritrattista del Cinquecento, e opere di altri maestri del calibro di Bernardino Luini, Cesare Tallone e Giovan Giacomo Barbello.
- Sala dell’Età dell’Oro (o delle Stagioni): la volta ospita la figura di Saturno attorniato da quattro personificazioni allegoriche (Pace, Abbondanza, Semplicità e Allegrezza). La stanza custodisce celebri ritratti di Giovanni Battista Moroni, oltre a un’opera del pittore Andrea Previtali.
- Sala della Caduta dei Giganti: la sala è dominata dall’affresco del Barbelli, che si distingue per il dinamismo e realismo dell’opera, dove i giganti sembrano proprio precipitare verso il basso.
- Sala della Gerusalemme Liberata: trae ispirazione dall’opera letteraria di Torquato Tasso. Il soffitto è molto particolare, in quanto è progettato per ingannare l’occhio e far sembrare l’ambiente notevolmente più alto di quanto sia in realtà. Al centro dell’opera sono raffigurati l’Arcangelo Gabriele e la sua successiva apparizione a Goffredo di Buglione.
Gli Appartamenti Privati dell’Ottocento
Gli ambienti riservati alla vita privata sono il risultato della ristrutturazione del 1800 voluta da Antonio Moroni. Queste stanze si distinguono per i colori intensi, il trompe-l’œil ed il gusto per l’orientale e l’esotico. Da non perdere il salottino cinese, con pareti rivestite di tessuto rosa e raffinati mobili francesi. Splendida anche la sala gialla con all’interno un paesaggio del pittore ottocentesco Julius Lange e alcuni vasi cinesi di grande valore risalenti al Settecento. Una nel suo genere la raccolta di porcellane e ceramiche pregiate di Capodimonte, Meissen, Wedgwood e Sèvres.
I giardini e l’ortaglia
I giardini all’italiana sono enormi e si snodano dalla balaustra affacciata sul cortiletto d’ingresso (vicino all’ortaglia), fino ai piedi della rocca di Bergamo, occupando circa 2 ettari. Oltre al giardino all’italiana si trovano anche fioriture di rose, iris, alberi di tasso e olmo. La parte superiore culmina con una torretta di origine quattrocentesca nota come “Pensatoio del conte“; qui si trovano ciliegi e alberi di gelso.
INFORMAZIONI PRATICHE PER LA VISITA DI PALAZZO MORONI
Orari di apertura
Dal mercoledì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 18:00 (ultimo ingresso alle ore 17:00).
Dal 6 aprile al 26 ottobre apertura anche il lunedì, dalle ore 10:00 alle ore 18:00 (ultimo ingresso alle ore 17:00).
Per informazioni sempre aggiornate e per conoscere aperture o chiusure straordinarie clicca qui.
Biglietti d’ingresso
Vi consigliamo di acquistare i biglietti online sul sito FAI, specialmente durante il fine settimana o i giorni festivi al seguente link Biglietti FAI Palazzo Moroni
Gli iscritti FAI usufruiscono dell’ingresso gratuito per la visita in autonomia e ridotto per la visita guidata.
Come arrivare
In treno e bus/funicolare: Dalla stazione di Bergamo, prendi l’autobus Linea 1 fino alla stazione della Funicolare inferiore, sali a Bergamo Alta e cammina per circa 5 minuti lungo Via Porta Dipinta. Per info su prezzi ed orari vi rimandiamo al sito ufficiale ATB Bergamo.
A piedi: passando per la salita lungo le vecchie scalette storiche che da città bassa portano a Bergamo alta, dove si trovano le mura veneziane patrimonio UNESCO.
In Auto: Palazzo Moroni non dispone di un parcheggio privato per i visitatori, tuttavia è possibile accedere alla Zona a Traffico Limitato parcheggiando nei garage autorizzati di Bergamo Alta, come il Parcheggio Fara, situato a breve distanza a piedi dal Palazzo.
Accessibilità
Ingresso gratuito per persone con disabilità e accompagnatori (eventuali visite guidate/eventi a pagamento). I cani guida certificati sono ammessi al guinzaglio. L’ingresso, la biglietteria e i bagni dedicati sono al piano terra e senza gradini. L’edificio non ha l’ascensore: per i piani superiori è disponibile un montascale gestito dallo staff (non idoneo a carrozzine elettriche). I giardini presentano delle scalinate, ma sono presenti diverse sedute lungo tutto il percorso. Contatti: faimoroni@fondoambiente.it | Tel. 035 0745270.
Servizi inclusivi:
- Sordità: Videoguide e visite guidate in LIS (su prenotazione).
- Disabilità visiva: Supporti tattili per visite sensoriali.
- Disabilità intellettiva: Guida in linguaggio facile (Easy-to-Read) e in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) scaricabili online, oltre a percorsi guidati dedicati.
COSA VEDERE NEI DINTORNI DI PALAZZO MORONI
Itinerario completo di Bergamo, visita in 2 giorni Bergamo Alta e Bergamo bassa.
Itinerario breve di Bergamo Alta, visitare le attrazioni più importanti in una giornata.
Il paese di Ponte San Pietro, centro dell’Isola Bergamasca. Da vedere la Fondazione Legler il Rifugio Antiaereo del 1944, il Museo dello Smalto, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la Chiesetta di San Marco a Briolo.
Il Santuario della Madonna dei Campi di Stezzano nato nel XII secolo e ampliato a seguito di apparizioni mariane e prodigi, che ad oggi custodisce pregevoli opere d’arte.
FAQ – DOMANDE FREQUENTI SU PALAZZO MORONI
Dove si trova Palazzo Moroni?
Palazzo Moroni si trova a Bergamo, in via Porta Dipinta 12, nel cuore della Città Alta.
Come arrivare a Palazzo Moroni?
A piedi o in funicolare partendo dalla Città Bassa.
In auto parcheggiando al parking multipiano della Fara in Città Alta. La zona di Palazzo Moroni è a traffico limitato e non c’è parcheggio dedicato.
Con i mezzi dalla stazione dei treni di Bergamo prendere il bus linea 1 fino a Città Alta.
Cosa vedere assolutamente a Palazzo Moroni?
Lo scalone d’onore
I saloni al piano nobile
I giardini
Le opere d’arte del Moroni (tra cui il Cavaliere in Rosa)
Dove mangiare vicino a Palazzo Moroni?
Ristorante La Tana.
Il Circolino di Città Alta.
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