Bruxelles non si accontenta del titolo di “Capitale d’Europa”. Chi ha avuto occasione di visitarla la riconosce anche come capitale della birra belga e delle deliziose praline di cioccolato. E cosa dire della ricchezza di musei, monumenti e opere architettoniche? La “culla dell’art nouveau” è talmente affascinante da conquistare turisti anche molto differenti tra loro. Sceglierla per un weekend significa scoprire le diverse sfaccettature di una metropoli molto accogliente e vivere un’atmosfera unica.

Giorno 1
I CLASSICI IMPERDIBILI
Le prime 24 ore a Bruxelles possono essere dedicate alle attrazioni principali, a partire dalla Grand Place, una delle piazze più rinomate del Vecchio Continente. Appartenente a un complesso architettonico risalente al XVII secolo, ne rappresenta il cuore storico, geografico e commerciale. Tra i gioielli della piazza rientra l’Hotel de Ville, eretto nel 1459 e sede del Comune. Ad attrarre i visitatori sono soprattutto suoi due elementi: la torre, alta 96 metri e sormontata dalla statua dedicata a San Michele, e il tetto caratterizzato da decine di lucernari. A pochi passi dal palazzo si trova una statua in bronzo di Everad’t Serclaes, patriota vissuto nel XIV secolo. Per la tradizione accarezzare un braccio alla statua porterebbe fortuna. Da ammirare è sicuramente la Maison du Roi (in italiano la “Casa del Re), realizzata nel 1536 e oggi divenuta sede del Musée de la Ville, al cui interno sono ospitati numerosi manufatti del XVI secolo.

Nonostante le sue dimensioni estremamente ridotte (50 centimetri), la statua di Manneken Pis è un appuntamento immancabile per i tanti turisti che scelgono Bruxelles. Raffigura un bambino senza vesti intento a urinare dall’alto di una fontana. Curioso è il fatto che, dalla sua realizzazione (avvenuta nel XIV secolo), si siano moltiplicati i tentativi di furto. Alla fine il colpo ebbe luogo, portando alla sostituzione della statua originale in pietra con quella in bronzo, creata nel 1619 dall’artista belga Jérôme Duquesnoy.

Altra destinazioni meritevole? Le Gallerie Reali Saint-Hubert, nate nel 1837 su iniziativa dell’architetto Jean-Pierre Cluysenaar e considerate le prime gallerie commerciali del Continente europeo. E, ancora oggi, si dimostrano le più eleganti. Ovunque, a Bruxelles, si respira arte. In piazza Koningsplein è situato il museo di maggiori dimensioni dedicato alla figura e alle opere del pittore René Magritte. Terminata la visita è consigliata una sosta presso il Bozar (Palais des Beaux-Arts), nelle cui sale vengono organizzate mostre ed eventi.

Dopo tanto camminare un pranzo è necessario per riprendere le forze gustando uno dei piatti tipici della città, le moules-frites, gustoso quanto sorprendentemente accostamento tra cozze e patatine fritte. Tipico è anche il carbonnade flamande, piatto sostanzioso che ha per protagonista carne di manzo a pezzetti cotta nella birra. Il pomeriggio potrebbe essere riservato a un tour della città a piedi, tra viuzze e botteghe, caffè e piccoli negozietti. Un’alternativa interessante consiste nello scoprire le meraviglie di Bruxelles a bordo di un tram storico.

Giunti all’ora di cena, una buona opzione è rappresentata da un ristorante nel quartiere Sablon. Si tratta di una zona vivace che, di solito, è frequentata da chi nutre una passione per mobili e oggettistica varia. Proprio qui, infatti, sono presenti diversi negozi di antiquari. È possibile dare un’occhiata a una delle gallerie d’arte moderna e contemporanea presenti prima di raggiungere un ristorante o una brasserie.

Giorno 2
ANGOLI AUTENTICI E ATMOSFERE UNICHE
Dopo la scorpacciata di attrazioni famose del primo giorno, meglio dedicare le ultime 24 ore alla Bruxelles più autentica. Dopo colazione la scelta potrebbe ricadere aull’Atomium: di primo mattino si eviteranno lunghe code. Opera di André e Jean Polak realizzata per l’Esposizione universale del 1958, offre anche l’opportunità di godere di un panorama unico sulla capitale. A proposito di panorama, da Piazza Poelaert, dove si trova l’ingresso principale del Palazzo di Giustizia, la vista rimarrà estasiata.

Divertente e stimolante è il quartiere Marolles e, in particolare, piazza Jeu de Balle, in cui ha luogo un famoso mercato delle pulci. Tra vecchie fotografie, vestiti di seconda mano, mobilio d’epoca e altre tipologie di chincaglieria, il tempo passerà senza nemmeno accorgersene.

Lasciare Bruxelles senza aver comprato del cioccolato non è concepibile. Le cioccolaterie artigianali non mancano, a partire da Pierre Marcolini (in piazza du Grand Sablon), che ha puntato sull’utilizzo di ingredienti di gran pregio (pistacchi iraniani, pepe di Sichuan e bacche rosa del Marocco). Ad allietare il palato dei turisti sono anche le creazioni di un’altra cioccolateria famosa, Neuhaus. Una sosta pomeridiana sarà perfetta per concedersi una buona bevuta in una birreria tradizionale, oppure per un tour di degustazione. E la cena? In zona Ixelles le opzioni sono tante, come testimoniano i caratteristici tavolini all’aperto. Anche Saint-Gilles propone un’ottima selezione di ristoranti e locali pronti a fornire ospitalità per un drink, un aperitivo o una cena vera e propria.

CONSIGLI PRATICI PER MUOVERSI
Il modo più comodo e rapido per arrivare a Bruxelles? Acquistare un biglietto aereo dopo aver valutato i voli Milano Bruxelles disponibili su Omio. Giunti all’aeroporto di Bruxelles sono treni, autobus o taxi a condurre i turisti verso la capitale.

Anche se molte attrazioni sono raggiungibili senza problemi a piedi, per alcune (ad esempio l’Atomium) è necessario avvalersi dei mezzi del trasporto pubblico. Da questo punto di vista la città non delude, mostrando una rete al tempo stesso efficiente e ben strutturata. La gestione di metro, bus e tram è assegnata alla compagnia STIB. Avendo a capo un’unica società di trasporti ha portato all’attivazione di una sola tariffa. Il biglietto può essere impiegato per tutti i mezzi, e acquistando la card giornaliera il risparmio sarà evidente.

Nonostante Bruxelles abbia molto da regalare in ogni stagione, il periodo migliore per una visita, contraddistinto da temperature miti, è tra la metà di maggio e la metà di settembre. Nel corso dell’anno clima è piuttosto variabile, e non mancano precipitazioni e aria umida. In valigia dovrebbero rientrare giacca impermeabile con cappuccio e capi in materiale traspirante. È utile preparare sia vestiti comodi e sportivi, ideali per le passeggiate, che abbigliamento elegante, da indossare a cena o in un dopocena a teatro.
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