Kyoto, è considerata una dei centri culturali del Giappone, densa di spiritualità, grazie alla presenza di numerosi templi buddisti e shintoisti. In passato Kyoto fu la capitale del Giappone per oltre mille anni. Attualmente è famosa anche per il fotografatissimo Fushimi Inari con i suoi torii rossi splendenti. Meravigliosa anche la foresta di bamboo di Arashiyama ed il quartiere di Uji. Kyoto è rinomata anche per la sua cucina tradizionale con i numerosi obanzai, il kyozushi ed i matcha desserts. Mi raccomando ricordatevi di acquistare una e-sim con traffico internet, e/o un pocket wifi, in quanto non funziona il roaming italiano in Giappone. Noi vi consigliamo Ninja-Wifi per quanto riguarda sia il router, sia la esim.

GIORNO 1
KIYOMIZU-DERA , NISHIKI MARKET , SAMURAI NINJA MUSEUM , GION
Una volta fatto check-in in hotel, a pochi passi dalla stazione centrale di Kyoto, abbiamo subito iniziato l’esplorazione della città. Vi consigliamo di acquistare un abbonamento per i mezzi cittadini, autobus e metro, in quanto le distanze tra i luoghi da visitare, sono abbastanza lunghe. Noi abbiamo utilizzato Kyoto anche come base per la notte, per poi fare piccole escursioni giornaliere in città distanti anche 100 km da Kyoto. In circa 30 minuti di autobus abbiamo raggiunto la prima tappa del nostro viaggio, il Kiyomizu-dera (Tempio dell’ Acqua Pura). Il sito è patrimonio UNESCO ed è composto dal tempio, una pagoda a tre piani ed un santuario.

KIYOMIZU-DERA
Già camminando sulla stradina che conduce al tempio, notiamo subito l’enorme quantità di gente presente, quindi, se riuscite andateci all’apertura. Per visitarlo internamente si paga il biglietto d’entrata (portate sempre contanti, perché la maggior parte dei templi accetta solo contanti e non carte di credito). Una volta entrati vi troverete di fronte l’enorme veranda del tempio, con una vista spettacolare su Kyoto. Pensate che la veranda è sostenuta da centinaia di pilastri di legno, costruiti senza l’uso dei chiodi. La sala principale del tempio è dedicata alla dea della compassione, Kannon. Più a sud si trova la pagoda a tre piani (Kayasu pagoda). Prima di lasciare il complesso, visitate anche il Jishu-jinja, un santuario dedicato all’amore ed agli innamorati.

NISHIKI MARKET
Se la fame vi assale potete assaggiare qualche prelibatezza alle bancarelle che animano la via che conduce al Kiyomizu-dera, altrimenti dirigetevi verso il Nishiki Market, a circa 3 km di distanza. Pensate che questo mercato risale a oltre 400 anni fa, ed è tutt’ora luogo di ritrovo per i giapponesi, anche nei giorni di pioggia, in quanto coperto. Il mercato è una vietta di circa 400 metri, che vede l’alternarsi di oltre 100 venditori che offrono specialità alimentari giapponesi. Noi abbiamo assaggiato la frittata arrotolata dolce (dashimaki tamago) ed i gamberi in tempura, ma il mercato offre molto di più. Oltre a prodotti gastronomici vi sono negozi che vendono utensili da cucina di alta qualità ed articoli di artigianato locale.

SAMURAI NINJA MUSEUM
A pochi passi dal mercato si trova un museo molto interessante per gli amanti dei guerrieri giapponesi, ovvero il museo dei Ninja e dei Samurai. In questo museo si ripercorre la storia dei samurai fin dal periodo Edo, grazie anche ai reperti esposti, tra cui spade ed armature dei samurai. Ci sono diverse opzioni di visita; noi abbiamo optato per il tour base, che comprende la visita guidata e la possibilità di indossare un’autentica armatura da samurai, corredata dalla spada. Le altre opzioni di visita comprendono oltre al tour guidato, altre esperienze il lancio di Stelle Ninja (Shuriken), sessioni di addestramento Ninja e sessioni e dimostrazioni di come usare e maneggiare la spada.

GION
Ci spostiamo poi nel vicino quartiere di Gion, il famoso quartiere tradizionale delle geishe a Kyoto. Il quartiere è caratterizzato dalle tradizionali case in legno, collocate in viuzze strette ed acciottolate. Le vie più famose di Gion sono Hanami-koji e Shirakawa, dove si trovano molte Ochaya (Case da Tè), dove le geishe accolgono gli ospiti con musica e danza. Caratteristica anche la zona attorno a Shijo Avenue, tra il fiume Kamo e il santuario Yasaka. A Gion si trovano molti ristoranti tradizionali giapponesi, ed è proprio qui infatti che ceniamo, con una buonissima tonkatsu, ossia una cotoletta di maiale alta uno o due centimetri, impanata e fritta, servita con cavolo cappuccio tritato, riso bianco giapponese e zuppa di miso.

GIORNO 2
TEMPIO D’ORO , FORESTA BAMBOO ARASHIYAMA , PADIGLIONE D’ARGENTO E SENTIERO DEL FILOSOFO , FUSHIMI INARI
TEMPIO D’ORO – KINKAKUJI
Il secondo giorno, dopo un’ottima colazione, prendiamo i mezzi pubblici per arrivare al tempio d’oro, il Kinkakuji. E’ uno dei luoghi più visitati della città, quindi se potete andateci all’apertura. Il tempio era in origine, la villa dello shogun di Ashikaga Yoshimitsu. Dopo la sua morte, per suo volere, venne trasformato in tempio. Non è possibile visitarlo internamente, ma gli esterni sono spettacolari. Gran parte della facciata è ricoperta da foglie d’oro. Sulla cima del tetto è posta una fenice dorata, simbolo di immortalità. Rigogliosi i giardini che lo circondano. La nostra visita al tempio è durata circa un’oretta, dopo di che, ci siamo spostati alla foresta di bamboo di Arashiyama.

FORESTA BAMBOO DI ARASHIYAMA
La foresta di bamboo di Arashiyama si estende per circa 160.000 metri quadrati. Pensate che gli alberi raggiungono fino a 50 mt d’altezza. Non perdetevi il Ponte Togetsukyō, da dove si può avere un’ottima visuale sulla foresta di bamboo. Per pranzo ci fermiamo al ristorante Arashiyama Yoshimura, che si affaccia sul fiume Katsura, dove gustiamo zarusoba , yubaoroshisoba , tempura, tofu e vari kobachi.

PADIGLIONE D’ARGENTO
Dopo pranzo ci spostiamo al Padiglione d’Argento. La storia di questo tempio comincia con lo shogun Ashikaga Yoshimasa nel 1482, che fa costruire questa struttura come sua villa privata. Dopo la sua morte, la villa fu trasformata in un tempio buddista, come suo volere. Il tempio è famoso per il giardino di sabbia bianco che lo circonda. Al centro del giardino si trova un cono di sabbia bianca, che si ritiene simboleggi il Monte Fuji. Al giorno d’oggi il padiglione d’argento è considerato uno degli esempi migliori di architettura giapponese.

SENTIERO DEL FILOSOFO
Una volta usciti dal padiglione d’argento, ci siamo incamminati per il “Sentiero del Filosofo”, una passeggiata di circa 2 km, in mezzo alla natura ed alla tranquillità. Il suo nome deriva dal famoso filosofo giapponese Nishida Kitaro, che si dice percorresse questo sentiero quotidianamente per meditare durante i suoi anni all’Università di Kyoto. Lungo il sentiero si trovano diversi templi buddisti e zen. La passeggiata è molto suggestiva, in quanto segue il percorso di un fiume, ed offre paesaggi splendidi, soprattutto durante la fioritura dei ciliegi.

FUSHIMI INARI
All’ora del tramonto ci siamo spostati al Fushimi Inari, uno dei santuari più fotografati di Kyoto, dai caratteristici torii color rosso vivo. Queste porte, furono donate da privati ed aziende, come segno di ringraziamento e di prosperità. Pensate che i torii presenti sono circa 10.000. E’ possibile salire alla sommità del santuario, raggiungendo la base del Monte Inari a circa 233 metri, con una salita di 2 orette circa, nella quale si incontrano diversi templi e santuari minori. L’ingresso al Fushimi Inari è gratuito, e aperto 24 ore su 24. Vi consigliamo di visitarlo al mattino, per trovare poca gente, oppure durante il tramonto.

GIORNO 3
CASTELLO DI NIJO , UJI , TEMPIO DI MANPUKUJI
CASTELLO DI NIJO
L’ultimo giorno dedicato a Kyoto lo iniziamo con la visita al Castello di Nijo. Il castello è uno degli esempi più importanti dell’architettura Edo in Giappone. Fu costruito nel 1603 e fu la residenza dello Shogun per quasi 270 anni, fino alla restaurazione Meiji nel 1868, quando fu aperto al pubblico come sito storico. Nel 1994 è entrato a far parte dei beni patrimonio UNESCO.

Il castello è composto da due fortificazioni principali, il palazzo Ninomaru (seconda cerchia) e il palazzo Honmaru (pirma cerchia). Il palazzo Ninomaru è la parte principale del castello ed è considerato bene del tesoro nazionale giapponese. Pensate che nel palazzo si trovano circa 3600 pitture, che raffigurano per lo più paesaggi, animali e scene di vita ai tempi dello shogun. Le sale sono pavimentate con tatami. Il pavimento scricchiola al passaggio, emettendo un suono simile ad un cinguettio, per avvisare lo shogun della presenza di qualcuno, un vero e proprio prototipo di sistema d’allarme. Oltre alle sale interne, non perdetevi i meravigliosi giardini con stagni, isole, ponticelli e splendidi fiori. La zona dell’Honmaru invece, fu distrutta da un incendio nel XVIII secolo, ed attualmente sono visibili solo i resti delle fondamenta ed i giardini.

UJI
In tarda mattinata raggiungiamo in circa 50 minuti d’autobus, Uji, a sud di Kyoto. La città (ormai inglobata a Kyoto) è stata dichiarata patrimonio UNESCO. E’ diventata molto famosa grazie al romanzo Genji monogatari, i cui ultimi capitoli sono ambientati in questa città. Noi appena arrivati pranziamo in un ottimo izakaya dove ci preparano salmone cotto direttamente sulla brace. Iniziamo poi a perderci nei vicoletti cittadini, dove si trovano moltissimi matcha cafè, in quanto in città viene prodotto un tè di altissima qualità di altissima qualità, venduto fin dal 1160. Se avete tempo visitate anche il museo del tè e partecipate alla cerimonia del tè, un rito molto importante per i giapponesi.

Ci rechiamo poi ad uno dei templi più conosciuti in città, il Byodo-in. Il tempio ha la forma che ricorda una fenice in volo e si trova al centro di uno stagno, chiamato giardino della terra pura. All’interno si trova una magnifica statua in legno laccato e dorato di Amida Buddha, alta 2.84 metri. Questo tempio è molto importante in Giappone, pensate che la sua immagine è presente sulla moneta da 10 yen e sul retro delle banconote da 10.000 yen (serie C). Prima di lasciare Uji passeggiate nella zona del ponte storico, considerato uno dei luoghi più romantici di Kyoto.

TEMPIO DI MANPUKUJI
Nella strada verso il ritorno a Kyoto ci fermiamo al tempio di Manpukuji, considerato uno dei principali centri di pratica zen nel Giappone. Venne fondato nel 1661 da un monaco buddista chiamato Ingen ed è caratterizzato dall’ architettura cinese della dinastia Ming. Oltre all’architettura è molto particolare anche la presenza di un gyoban, un grande ornamento piatto in legno a forma di pesce. Il pesce viene colpito come un gong per annunciare i pasti e l’ora della recitazione dei sutra. Il complesso è abbastanza grande, quindi ci ritagliamo più di mezz’oretta per visitarlo con calma.

La sera rientriamo a Kyoto e per l’ultima nostra cena in città ci rechiamo da Gyoza Hoei nel quartiere di pontocho, dove gustiamo gyoza buonissimi. Ci spostiamo poi verso la pagoda più famosa di Kyoto, la Yasaka pagoda, alta ben 5 piani. La pagoda è alta 46 metri. Non è certa la data di costruzione della pagoda originale, ma l’attuale pagoda fu ricostruita nel 1440 dallo shogun Ashikaga Yoshinori.

COME ARRIVARE A KYOTO
Per arrivare a Kyoto dall’Italia ci sono diverse compagnie aeree che con 1 scalo o più ti permettono di raggiungere l’aeroporto del Kansai, distante circa 90 km dal centro di Kyoto. Una volta raggiunto l’aeroporto vi consigliamo di prendere il treno Haruka Express che in circa 1 ora e 20 vi porta a destinazione. Vi consigliamo di prenotare i posti in anticipo dell’Haruka Express.

INTERNET E WIFI A KYOTO
In Giappone non esiste il roaming europeo, quindi dovete utilizzare altri strumenti per potervi connettere ad internet. Noi ci siamo affidati a Ninja Wifi ed abbiamo utilizzato una comodissima e-sim acquistabile online. Molto comodo anche il router che permette di condividere internet con amici e familiari, poiché consente di connettere simultaneamente più smartphone, tablet e altri dispositivi. Sconto del 15% su esim cliccando il link: https://ninjawifi.com/en/esimapplication/order?pr_vmaf=JpBMutP7za. Sconto del 20% su Ninja Wifi Pocket sul sito https://ninjawifi.com/en?pr_vmaf=i146kmOsGM Codice sconto: ITINERARIO20
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