Venarotta è un piccolo comune delle Marche, situato a circa 10 km da Ascoli Piceno, nella suggestiva Val Fluvione. Un territorio ricco di storia, natura e spiritualità, ancora poco conosciuto dal turismo di massa ma capace di raccontare un passato importante.
Noi abbiamo visitato Venarotta in occasione di Bianco d’Autore, la fiera dedicata al tartufo bianco, e ne abbiamo approfittato per esplorare il borgo e le sue frazioni. In questo articolo vi raccontiamo cosa vedere a Venarotta e dintorni, seguendo l’itinerario che abbiamo fatto noi.

COSA VEDERE A VENAROTTA: IL CENTRO STORICO
Il centro di Venarotta è raccolto e tranquillo, perfetto da visitare a piedi. Tra i luoghi più significativi si trova la Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
La chiesa fu fatta costruire da un cardinale che, dopo essere caduto da cavallo e aver riportato la frattura del femore, venne dato per spacciato. Contro ogni previsione si salvò e, per ringraziamento, decise di dedicare una chiesa alla Madonna. Un episodio che ancora oggi viene raccontato come parte della memoria storica del paese.
Venarotta è da sempre legata ai destini del capoluogo piceno. Lo si nota anche dallo stemma del Comune, che ricalca quasi perfettamente quello di Ascoli Piceno: segno di un legame antico e profondo. Si tratta infatti di un borgo che ha avuto una grande importanza già in epoche lontane.
Anche l’origine del nome è avvolta nel mistero: potrebbe derivare da un antico tempio di Venere, forse distrutto, oppure dal termine “vena”, riferito a una vena di roccia, etimo comune a molti paesi dei dintorni del Monte Ascensione. Un’altra ipotesi riconduce il nome a “roth”, che in tedesco significa “rosso”, e che potrebbe risalire alla presenza dei Longobardi, stabilitisi in quest’area per oltre due secoli.
Di certo, un diverticolo della Salaria Gallica, la strada romana che collegava il nord e il sud delle Marche, passava proprio da qui. Inoltre, secondo le fonti storiche, gli abitanti di Ascoli Piceno fuggirono fin quassù per difendersi dalle incursioni dei popoli barbari, probabilmente proprio dai Longobardi.

ROCCAFLUVIONE: IL PONTE STORICO, LE CASCATE E IL MULINO
Spostandosi verso Roccafluvione si incontra uno dei luoghi più caratteristici del territorio di Venarotta. Qui si trova un ponte storico, che per molti anni ha rappresentato l’unico collegamento verso il borgo, prima della costruzione della strada moderna.
Sul ponte sorge una chiesa dedicata a Sant’Antonio, sopra la quale è presente un’iscrizione particolare: viene specificato che sotto la chiesa non è porto franco. In passato, infatti, i criminali della zona si rifugiavano sotto il ponte appellandosi al diritto di asilo religioso per evitare l’arresto. Un dettaglio curioso che racconta bene la storia sociale di questo luogo.
Nei dintorni di Rocca Fluvione si trovano anche le Cascate dell’Arena, immerse nel verde della valle. Accanto alle cascate sorge il Mulino Pignoloni, testimonianza della vita rurale di un tempo e dell’importanza dei corsi d’acqua per l’economia locale. L’intera area è perfetta per una passeggiata nella natura.

LA FRAZIONE DI CASTELLO E IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO
Proseguendo il nostro itinerario, ci siamo spostati nella frazione di Castello, una delle più antiche del territorio comunale di Venarotta. In passato qui sorgeva un castello fortificato, che offriva rifugio alla popolazione durante le invasioni longobarde.
Oggi al suo posto si trova il Convento di San Francesco, un monastero francescano risalente al XIII secolo. Il complesso ospita attualmente l’Ostello San Francesco ed è una tappa imperdibile per chi visita la zona, grazie al suo fascino storico e alla posizione immersa nella natura. Inoltre, il convento è una delle tappe del Grande Anello di Ascoli Piceno, un itinerario escursionistico ad anello di circa 100 km che collega borghi, vallate e luoghi spirituali dell’entroterra ascolano.
G.A.B.A. – L’anello dei Borghi Ascolani
Venarotta fa parte anche del tracciato del G.A.B.A., il cosiddetto Anello dei Borghi Ascolani, un percorso pensato per valorizzare i piccoli borghi e le frazioni meno conosciute della provincia di Ascoli Piceno.
Si tratta di un itinerario dedicato al turismo lento e agli amanti delle camminate, ideale per chi vuole scoprire paesaggi naturali, centri storici ricchi di storia e luoghi di forte identità culturale. Il Convento di San Francesco rappresenta senza dubbio una delle tappe più suggestive dell’anello, perfetta per una pausa tra natura e spiritualità.

GIMIGLIANO: TRA MEMORIA E DEVOZIONE
Un’altra tappa del nostro itinerario ci ha portato a Gimigliano, piccolo borgo immerso nel verde, dove storia, devozione e paesaggi mozzafiato si intrecciano. Qui si trova una statua commemorativa dedicata ai piloti degli aerei bombardieri che, nel 2014, si scontrarono proprio in questa zona, causando la morte degli equipaggi. È un luogo di raccoglimento e memoria, che invita a riflettere sul coraggio e sul sacrificio di chi ha rischiato la vita in missioni così pericolose.
Gimigliano è famosa anche per il suo santuario mariano. Il santuario è stato eretto in seguito all’apparizione della Madonna ad Anita Federici nel 1948, un evento che suscitò grande scalpore e attirò fedeli da tutta Italia. La piccola comunità locale si trovò improvvisamente al centro di un flusso di visitatori tanto numeroso da rendere difficile accoglierli tutti. Oggi il santuario è meta di pellegrinaggi e rappresenta un luogo di fede, pace e spiritualità, dove storia, leggenda e devozione si incontrano.
Oltre al valore storico e religioso, Gimigliano regala anche panorami spettacolari sulle montagne circostanti e sulla valle sottostante. Passeggiando tra le vie del borgo è possibile ammirare i profili delle colline marchigiane e respirare l’aria pura dei monti, rendendo la visita un’esperienza che unisce cultura, spiritualità e natura.

VENAROTTA E IL TARTUFO: BIANCO D’AUTORE
Venarotta è conosciuta come città del tartufo. Proprio per valorizzare questa eccellenza del territorio è nato Bianco d’Autore, un nuovo evento dedicato al tartufo bianco, che è stato il motivo del nostro viaggio.
Durante l’evento è possibile scoprire i prodotti locali, incontrare produttori e conoscere più da vicino il legame tra tartufo e territorio. Tra le esperienze più interessanti c’è anche la possibilità di uscire con un tartufaio e il suo cane alla ricerca del tartufo nei boschi circostanti.

DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE A VENAROTTA
Per il nostro soggiorno a Venarotta abbiamo scelto Il Casolare, un ristorante con camere immerso nella tranquilla campagna marchigiana, alle porte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La struttura, nata dalla ristrutturazione di un antico casale in pietra, unisce comfort moderni e architettura tradizionale.
Gestito dalla famiglia Ciannavei, Il Casolare offre un’ospitalità calorosa e familiare, che fa sentire ogni ospite come a casa. La cucina è un omaggio ai sapori del territorio: tra le specialità da non perdere ci sono le tagliatelle ai porcini, il fritto misto all’ascolana, le olive farcite e l’agnello scottadito.
Le camere confortevoli e l’atmosfera accogliente lo rendono una base ideale per visitare Venarotta e i dintorni, gustando la tradizione culinaria marchigiana in un ambiente autentico e familiare.

COSA VEDERE NEI DINTORNI: ASCOLI PICENO E OFFIDA
A pochi chilometri da Venarotta si trovano Ascoli Piceno e Offida, due tra le località più interessanti della zona. Ascoli Piceno è una delle città più affascinanti delle Marche: il centro storico, Piazza del Popolo, le torri medievali e le numerose chiese la rendono una tappa ideale da inserire nello stesso itinerario.
Offida, poco più distante, è uno dei borghi più caratteristici dell’entroterra marchigiano, famoso per il suo centro storico, le tradizioni artigiane e l’enogastronomia. È una meta perfetta da abbinare a Venarotta per chi desidera approfondire la conoscenza dei borghi della provincia ascolana.
Noi abbiamo scelto di abbinare la visita di Venarotta a quella di Ascoli Piceno, alternando borghi e natura alla scoperta della città d’arte, ma Offida rappresenta un’ottima alternativa o una tappa aggiuntiva per completare il percorso.

COME ARRIVARE A VENAROTTA
- In auto: Venarotta dista circa 10 km da Ascoli Piceno ed è facilmente raggiungibile percorrendo la strada della Val Fluvione.
- In treno: la stazione ferroviaria di riferimento è Ascoli Piceno. Da qui si prosegue in auto o autobus.

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