Bianco d’Autore, il festival del Tartufo Bianco Pregiato del Piceno

Articolo aggiornato il giorno: 11/12/2025

Vi raccontiamo Bianco d'Autore, la prima edizione del festival dedicato al Tartufo Bianco Pregiato del Piceno che si è svolta a Venarotta.

Bianco d’Autore, il festival del Tartufo Bianco Pregiato del Piceno

A Venarotta, piccolo borgo nell’entroterra marchigiano, si è svolta la prima edizione di Bianco d’Autore, il festival dedicato al Tartufo Bianco Piceno. Dal 28 al 30 Novembre 2025 questo paesino a pochi km da Ascoli Piceno ha dato vita alla manifestazione per promuovere il Tartufo Bianco Pregiato che viene raccolto a Venarotta ed anche anche nei paesi circostanti di Comunanza, Force, Palmiano e Roccafluvione.

L’IMPORTANZA DEL TARTUFO BIANCO PREGIATO DEL PICENO

Il Tartufo Bianco Pregiato del Piceno è considerato uno dei tartufi più pregiati e costosi al mondo. Sebbene condivida l’identità botanica con i tartufi di Alba e Acqualagna, il suo carattere unico è plasmato dalla terra in cui nasce. Viene raccolto nelle aree dei Monti Sibillini, in particolar modo nei comuni di Comunanza, Force, Roccafluvione e Venarotta. Il periodo di raccolta va da Settembre a fine Dicembre. Il profumo è intenso, ricorda quasi formaggio grana stagionato abbinato a miele e spezie. Essendo molto pregiato viene venduto a peso e va rigorosamente consumato crudo. Si abbina perfettamente a uova, carni rosse e risotti.

LA PRIMA EDIZIONE DI BIANCO D’AUTORE

IL VILLAGGIO DEL TARTUFO

Il cuore di Bianco d’Autore è il Villaggio del Tartufo dove diverse realtà locali hanno esposto i loro prodotti. Oltre al mercato, al Villagio vi era uno spazio dedicato a talk e laboratori sensoriali ed un’area food dove assaggiare la cucina locali con piatti impreziositi da sua maestà il tartufo. Diverse anche le attività collaterali alle quali si poteva partecipare, come show cooking, escursioni in mountain bike e la caccia al tartufo con esperto tartufaio ed il suo fedele cane da tartufi.

Bianco d’Autore è stato un progetto guidato dal Bim Tronto e portato avanti da cinque comuni dell’entroterra piceno: Venarotta, Comunanza, Force, Palmiano e Roccafluvione. Durante i tre giorni di festival il Tartufo Bianco Pregiato del Piceno è stato promosso e valorizzato grazie alla ristorazione ed ha una serie di eventi che hanno reso Venarotta la regina del tartufo. Per quanto riguarda la ristorazione al Villaggio del Tartufo era possibile degustare primi e secondi piatti nell’area food dedicata; ma anche alcuni ristoranti di Venarotta (Locanda Anno Mille, Ristorante il Casolare, 107 home restaurant) hanno proposto un menù speciale dedicato al Tartufo Bianco.

SHOW COOKING

I visitatori hanno avuto l’opportunità di assistere a ben due show cooking con degustazione. Il primo show cooking è tenuto da Mauro Uliassi, chef patron del Ristorante Uliassi di Senigallia, Tre stelle Michelin. Uliassi vanta anche altri prestigiosi riconoscimenti come 3 Forchette del Gambero Rosso e 5 Cappelli della Guida L’Espresso. Durante lo show cooking con degustazione ha presentato due piatti speciali con base il Tartufo Bianco. L’altro importante show cooking di Bianco d’Autore è a cura di Daniele Citeroni dell’ Osteria Ophis Offida, uno dei massimi interpreti dei sapori del Piceno. Il suo ristorante ha ricevuto la Chiocciola dalla guida Slow Food dedicata alle Osterie d’Italia e i Tre Gamberi dal Gambero Rosso.

DEGUSTAZIONE GUIDATA DI MIELE MILLEFIORI

Grazie alla società agricola Clorinda Caucci Sabatini abbiamo partecipato alla degustazione guidata di mieli millefiori. I mieli che abbiamo assaggiato erano tra i vincitori del concorsoTre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia”, il più prestigioso e importante concorso nazionale italiano dedicato alla selezione e alla valorizzazione dei migliori mieli di produzione nazionale. La degustazione guidata ci ha fatto scoprire quali sono i fattori per giudicare un miele migliore dell’altro. Primo punto, l’osservazione, quindi il colore, la consistenza, la limpidezza del miele e se sono presenti impurità. Secondo punto, l’olfatto, quindi solo a livello nasale. Terzo punto, il gusto. L’armonia tra questi tre parametri originerà il giudizio finale data al miele.

TALK E LABORATORI SENSORIALI

Oltre alla degustazione, durante Bianco d’Autore si è dato spazio anche a convegni e laboratori sensoriali per sensibilizzare il consumatore e garantire che una conoscenza del tartufo corretta e approfondita. Di notevole rilievo il convegno dedicato alle varie preparazioni chimiche con base il tartufo fresco, nel quale sono intervenuti Dario Dongo, avvocato e giornalista, esperto in diritto alimentare internazionale, Mario Mauro Mariani, medico chirurgo specialista in angiologia e Gianluca Baiocchi, Maresciallo Capo Carabinieri Forestali.

Il talk dedicato alla coltivazione del Tartufo Bianco Pregiato ha visto come esponente di spicco Christine Robin, direttore commerciale di Robin Pepinieres, azienda riconosciuta a livello mondiale per l’alta qualità delle loro piante da tartufo ROBIN.  Molto importante anche il collegamento video con il ricercatore Claude Murat, che grazie al suo lavoro ha reso la coltivazione del tartufo bianco pregiato una realtà scientificamente provata. Il micologo Alberto Mandozzi ha invece curato il laboratorio sensoriale dedicato ai profumi dei tartufi. Il micologo attraverso l’uso della vista, dell’olfatto e del tatto ha spiegato come riconoscere i diversi tipi di tartufi presenti nel territorio. Tra le varie tipologie analizzate oltre al tartufo Bianco Pregiato del Piceno, anche il nero pregiato, l’uncinato, lo scorzone ed il tartufo nero di Bagnoli Irpino.

PRESENTAZIONE APP PAISA’

Bianco d’Autore è stata l’occassione per lanciare l’app Paisà. Paisà è nato con l’idea di offrire uno strumento digitale per promuovere rapporti umani veri, tangibili e reali e per connettere e rivitalizzare le comunità locali. Per iscriversi e partecipare, l’utente deve dimostrare la propria appartenenza al comune, grazie ad un’approvazione da parte proprio del comune di residenza stesso. La piattaforma è suddivisa in gruppi tematici, come ad esempio “Notizie,” “Amici,” “Aiutami” “Eventi” e “Mercatino”. L’idea è che oltre ai cittadini, anche i comuni utilizzino questa app come bacheca e anche i commercianti possano promuovere le loro attività commerciali.

ESCURSIONE IN MOUNTAIN BIKE

Alcune attività si sono tenute anche all’esterno del Villaggio del Tartufo, come l’escursione in mountain bike e la caccia al tartufo tra i boschi. Il territorio si presta molto ad attività come mountain bike, MTB, ma anche trekking o semplicemente tranquille passeggiate nei boschi. In questa zona passa il tragitto del Grande Anello dei Borghi Ascolani (GABA), importante itinerario escursionistico e cicloturistico lungo circa 100 km che si sviluppa interamente nella provincia di Ascoli Piceno. L’escursione in mountain bike, di circa 40 km ha permesso ai partecipanti di godere di vedute stupende sui Monti Gemelli e sul Gran Sasso, toccando oltre a Venarotta, anche i comuni di Roccafluvione e Palmiano.

CACCIA AL TARTUFO

Una delle esperienze più interessante di Bianco d’Autore è stata la ricerca del tartufo tra i boschi di Venarotta. L’esperto tartufaio, in compagnia del suo fedele Lagotto ci ha condotto nei boschi alla ricerca del Tartufo Bianco del Piceno. Ci ha spiegato che la chiave di tutto è il cane tartufaio, che viene già addestrato da piccolo. Il cane, una volta nei boschi, si muove, annusa il terreno e quando sente odore di tartufo inizia a scavare. E’ fondamentale che il tartufaio fermi il cane prima che questo inizi a scavare troppo a fondo, andando così a rompere il tartufo (un tartufo intatto viene venduto meglio rispetto ad uno rotto e spezzato). Il tartufaio estrae quindi il tartufo dal terreno e ricopre poi la buca per proteggere il micelio e favorire la nascita di nuovi tartufi.

COME RAGGIUNGERE BIANCO D’AUTORE E VENAROTTA

Il cuore del festival, ovvero il Villaggio del Tartufo, si trova nella zona degli impianti sportivi di Venarotta. E’ dotato di ampio parcheggio gratuito.

In auto: Venarotta si raggiunge facilmente in auto grazie alla vicina uscita autostradale di Ascoli Piceno.

In treno: la stazione dei treni più vicina è quella di Ascoli Piceno. Una volta lasciato il treno prendere l’autobus 26EXTR della compagnia Start.

In aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Pescara, a circa 90 km. Una volta atterrati vi consigliamo di raggiungere Venarotta in auto.


Hanno Collaborato con Noi


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *