Cosa vedere in una giornata nel borgo di Bassano del Grappa

Itinerario pubblicato il giorno: 01/08/2026

Vi portiamo alla scoperta del borgo medievale di Bassano del Grappa in provincia di Vicenza. Il fiume Brenta, gli alpini e la grappa … cosa volere di più ?

Cosa vedere in una giornata nel borgo di Bassano del Grappa

BASSANO DEL GRAPPA ED IL FAMOSO PONTE

Bassano del Grappa è uno splendido borgo di origine medievale in provincia di Vicenza, ai piedi del Monte Grappa. La città si sviluppa attorno alle rive del fiume Brenta, e il suo simbolo più celebre è il famoso Ponte degli Alpini. Questo itinerario a piedi di un giorno tocca il ponte, il centro storico con le sue piazze, i musei della grappa e della ceramica, il castello medievale e i luoghi della memoria della Grande Guerra: tutto quello che serve per visitare Bassano del Grappa in una giornata, con qualche indicazione pratica in più su percorso e parcheggi.

IL PONTE DEGLI ALPINI

La nostra giornata a Bassano comincia proprio dal ponte, il Ponte degli Alpini, chiamato anche Ponte Vecchio. La sua prima menzione storica risale al 1209, ma la forma che ammiriamo oggi si deve al progetto di Andrea Palladio, che nel 1569 ridisegnò la struttura precedente dopo che una piena del Brenta l’aveva spazzata via. Costruito interamente in legno, coperto e sorretto da caratteristici piloni “a cavalletto” pensati per resistere alla corrente, il ponte è stato distrutto e ricostruito più volte nei secoli, l’ultima nel 1945 durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu rimesso in piedi nel 1948, fedele al disegno palladiano, grazie all’impegno dell’Associazione Nazionale Alpini: da qui il nome con cui tutti lo conoscono. Dal 2019 è dichiarato Monumento Nazionale.

Passeggiamo sul ponte e ci guardiamo a destra e sinistra, dove vediamo il fiume Brenta scorrere: un colpo d’occhio meraviglioso. Il ponte è chiamato “degli Alpini” anche in memoria delle centinaia di migliaia di soldati che, durante la prima guerra mondiale, lo attraversavano per salire sull’altopiano dei Sette Comuni. Proprio a nord del ponte troviamo il Museo degli Alpini della sezione di Bassano, con reperti risalenti alla prima e alla seconda guerra mondiale e alla Resistenza.

LA STATUA “IL BACIO”

Usciti dal museo non può mancare una foto alla statua “Il Bacio”, dove l’alpino bacia la sua bella prima di partire per il fronte. Questa statua racconta il legame profondo tra Bassano del Grappa e il corpo degli Alpini, richiamando la celebre canzone popolare che recita “Sul Ponte di Bassano noi ci darem la mano ed un bacin d’amor…”.

BASSANO E LA GRAPPA

Bassano è famosa anche per la grappa, come si intuisce già dal nome della città, e quindi non possiamo che assaggiarla. A sud del ponte troviamo la distilleria e grapperia Nardini, la più antica d’Italia, aperta dal 1779: la sua qualità non è mai passata di moda, e sulla facciata sono ancora visibili i fori lasciati da colpi d’arma da fuoco risalenti alla battaglia di Bassano del 1796. Attraversiamo la strada ed entriamo al Museo della Grappa Poli, ospitato in un palazzo quattrocentesco, dove troviamo una vasta biblioteca con oltre 1.600 volumi riguardanti la grappa e la distillazione e una collezione più unica che rara di bottiglie ed etichette storiche. Chi vuole andare più a fondo può prendere spunto dal nostro approfondimento sulla distilleria Poli di Schiavon, a pochi minuti d’auto da Bassano, per una visita guidata tra alambicchi storici e degustazioni.

IL CASTELLO DEGLI EZZELINI

Proseguiamo per circa 500 metri e raggiungiamo il Castello degli Ezzelini, fortificazione medievale le cui strutture murarie più antiche risalgono al XII-XIII secolo. All’ingresso spicca la snella ma imponente Torre Bolzonella, alta oltre 30 metri e nota anche come Torre di Ser Ivano, che un tempo costituiva una macchina da difesa autonoma e isolata dal resto del castello. Un percorso guidato lungo il camminamento di ronda permette di ammirare il profilo delle mura e un bel panorama sulla città e sul Brenta.

Passiamo poi per Viale dei Martiri fino a raggiungere Porta delle Grazie, dove sull’omonima torre si trova una grande lapide con i nomi dei caduti per la libertà.

PIAZZA GARIBALDI

Facciamo ritorno verso il centro e ci fermiamo a Piazza Garibaldi, chiamata anche “Piazza della Fontana” per la presenza al centro della Fontana Bonaguro. Qui troviamo la Torre Civica, alta circa 42 metri, la Chiesa di San Francesco (XIII secolo) e il Museo Civico, che custodisce tra l’altro opere di Jacopo Bassano, il celebre pittore rinascimentale nato in città. Molto toccante la cappella votiva in memoria dei caduti della prima guerra mondiale.

PIAZZOTTO MONTEVECCHIO, IL CUORE MEDIEVALE

Da Piazza Garibaldi ci spostiamo al Piazzotto Montevecchio, il nucleo più antico di Bassano, racchiuso un tempo entro la seconda cerchia di mura. Per secoli è stato conosciuto come “Piazza del Sale” e poi come “Piazza degli Zoccoli”, perché qui si teneva il mercato cittadino e vi si radunavano i venditori delle tradizionali “sgalmare”, le calzature in legno tipiche della zona. Sul palazzo dell’ex Fondaco dei Grani, poi trasformato in Monte di Pietà, è ancora visibile il più antico stemma della città: due leoni rampanti ai lati di una torre. Alcune facciate delle case che si affacciano sul piazzotto conservano tracce di affreschi cinquecenteschi.

PIAZZA LIBERTÀ, IL SALOTTO DI BASSANO

A pochi passi troviamo Piazza Libertà, considerata la piazza principale e il salotto nobile di Bassano del Grappa. Nel corso dei secoli ha cambiato più volte nome: prima Piazza San Giovanni, poi dedicata a Vittorio Emanuele II, quindi Piazza del Popolo durante la Seconda Guerra Mondiale, fino ad assumere l’attuale intitolazione alla Libertà.

Il monumento più rappresentativo della piazza è la Loggia del Comune (o Loggia dei Podestà), costruita a partire dal 1405. Qualche anno dopo vi fu installato un orologio realizzato da Mastro Corrado da Feltre, entrato in funzione il 2 febbraio 1430; il meccanismo che vediamo oggi, con il caratteristico quadrante su fondo azzurro, è invece opera dell’ingegnere bassanese Bartolomeo Ferracina e risale al 1747. All’interno della Loggia sono conservati 120 stemmi affrescati dei primi podestà veneti.

Sulla piazza si affacciano anche la facciata neoclassica della Chiesa di San Giovanni Battista e le case dei Remondini, storica famiglia di stampatori ed editori che fece di Bassano uno dei centri tipografici più importanti d’Europa tra Sei e Ottocento. Sul lato ovest, in cima a due colonne, si ergono una statua con il Leone di San Marco, simbolo del lungo dominio della Repubblica di Venezia sulla città, e una statua di San Bassiano, patrono di Bassano, opera dello scultore bassanese Orazio Marinali.

PALAZZO STURM

Passeggiando lungo la riva del Brenta, poco distante dal ponte, raggiungiamo Palazzo Sturm, elegante dimora settecentesca costruita a metà del Settecento su commissione della famiglia Ferrari, inglobando un nucleo di edifici più antichi risalenti al Quattrocento. Dalle sue finestre si gode una vista suggestiva sul fiume e sul Ponte degli Alpini.

Il palazzo, che prende il nome da Fritz Sturm, imprenditore tessile tedesco che ne fu proprietario a fine Ottocento, ospita oggi due musei: il Museo della Ceramica Giuseppe Roi, che dal 1992 raccoglie circa 1.200 pezzi tra maioliche, porcellane e terraglie dal Medioevo a oggi, con un salone d’onore affrescato nel 1765 da Giorgio Anselmi; e il Museo della Stampa Remondini, dedicato alla dinastia di tipografi ed incisori che rese celebre Bassano in tutta Europa. All’ingresso del palazzo colpisce lo sguardo la scultura in ferro “Rhinoceros”, opera contemporanea dell’artista Stefano Bombardieri, ormai diventata un piccolo simbolo cittadino.

IL TEMPIO OSSARIO

Prima di lasciare Bassano del Grappa, facciamo un’ultima visita a un pezzo di storia che si trova in questa città: il Tempio Ossario. Questo sacrario militare raccoglie i resti dei soldati morti durante la prima guerra mondiale, alcuni dei quali furono insigniti della medaglia d’oro. A circa due minuti a piedi si trova il parcheggio Il Ponte, dove abbiamo lasciato l’auto.

La nostra giornata a Bassano del Grappa purtroppo finisce qui: questo borgo medievale ci è entrato nel cuore, con l’affetto e la riconoscenza verso i caduti che con il loro sacrificio ci hanno portato a essere qui oggi.

COSA BERE E MANGIARE A BASSANO DEL GRAPPA

Una tappa a Bassano del Grappa non è completa senza sedersi a tavola o al bancone di un’osteria. Il rito bassanese per eccellenza è il “mezzo e mezzo”, l’aperitivo nato proprio alla Grapperia Nardini mescolando in parti uguali il liquore Rosso e il Rabarbaro Nardini, allungati con seltz freddo e completati da una scorzetta di limone: da sorseggiare rigorosamente affacciati sul Ponte degli Alpini, magari accompagnato da un tagliere di formaggi o salumi.

Sul fronte gastronomico, la vera regina della tavola bassanese è l’Asparago Bianco di Bassano DOP, coltivato lungo le rive del Brenta e raccolto tra aprile e giugno: la ricetta più tradizionale lo abbina alle uova sode (“ovi e sparasi”), ma è ottimo anche in risotto o in tempura. Non manca poi il grande classico della cucina vicentina, il baccalà alla vicentina, servito con la polenta, così come i bigoli, la pasta veneta per eccellenza, conditi con ragù d’anatra o con l’arna (anatra). Chi ama i formaggi troverà pane per i propri denti tra l’Asiago DOP, il Morlacco e il Bastardo, prodotti sull’omonimo altopiano poco distante, da abbinare magari a una sopressa veneta e a una fetta di polenta brustolà. Il tutto, naturalmente, va accompagnato da un buon bicchiere di vino dei Colli Berici o del Breganze DOC, prima di chiudere con un’ultima grappa Poli o Nardini.

EVENTI A BASSANO DEL GRAPPA

Sebastião Salgado in mostra ai Musei Civici

Dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 i Musei Civici di Bassano del Grappa (Piazza Garibaldi 34) ospitano la prima retrospettiva italiana completa dedicata a Sebastião Salgado (1944-2025), il fotografo brasiliano considerato uno dei più grandi artisti visivi del Novecento. La mostra — promossa dal Comune di Bassano, dalla MEP di Parigi e da Silvana Editoriale, con il patrocinio della Regione Veneto — presenta oltre 160 fotografie in bianco e nero provenienti dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi, costruita in quarant’anni di collaborazione con l’artista.

Il percorso segue cronologicamente cinquant’anni di carriera: dalla prima sezione dedicata ai grandi reportage sociali (Serra Pelada, Sahel, Kuwait, Exodus) alla seconda, interamente dedicata a Genesis, il monumentale progetto durato sette anni sulla bellezza e la fragilità del pianeta. A completamento della mostra, sono previste due proiezioni del documentario “Il sale della terra” di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado — vincitore del Premio Speciale della Giuria a Cannes nel 2014 — che racconta la vita e l’opera dell’artista. La prima proiezione è in programma il 21 giugno 2026 alle ore 21:00 al Giardino Parolini durante il festival Operaestate.

Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, chiuso il martedì. Per informazioni: +39 0424 519901 — www.museibassano.it

DOMANDE FREQUENTI SU BASSANO DEL GRAPPA

Quanto tempo serve per visitare Bassano del Grappa?

Un giorno intero è sufficiente per percorrere questo itinerario a piedi, dal Ponte degli Alpini alle piazze del centro storico, con soste ai musei della grappa e della ceramica. Chi vuole visitare con calma anche gli interni di Palazzo Sturm, del Museo Civico e del castello può prevedere qualche ora in più o valutare un pernottamento.

Dove si parcheggia a Bassano del Grappa?

Il centro storico è in gran parte zona a traffico limitato (ZTL). Il parcheggio “Il Ponte”, a due minuti a piedi dal Tempio Ossario e a breve distanza dal Ponte degli Alpini, è una delle soluzioni più comode per chi arriva in auto.

Il Ponte degli Alpini si può visitare gratuitamente?

Sì, l’accesso e l’attraversamento del ponte sono liberi e gratuiti tutto l’anno.

Qual è il periodo migliore per visitare Bassano del Grappa?

La primavera e l’inizio dell’autunno offrono un clima piacevole per le passeggiate lungo il Brenta. In estate, il festival Operaestate anima la città con spettacoli ed eventi culturali, mentre l’autunno-inverno 2026/2027 è impreziosito dalla mostra di Sebastião Salgado ai Musei Civici.

Cosa vedere a Bassano del Grappa oltre al ponte?

Oltre al Ponte degli Alpini, meritano una visita il Castello degli Ezzelini con la Torre Bolzonella, Piazza Libertà con la Loggia del Comune e il suo storico orologio, Palazzo Sturm con i musei della ceramica e della stampa, il Museo Civico e il Tempio Ossario dedicato ai caduti della Grande Guerra.

Bassano del Grappa è adatta a una gita di un giorno da Venezia o Vicenza?

Sì, Bassano del Grappa si trova a circa un’ora da Venezia e a circa 30-40 minuti da Vicenza in auto, il che la rende una meta ideale per un’escursione giornaliera nel Veneto.


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Dove dormire? Hotel Brennero

Dove mangiare? Teochef Melograno Restaurant

La sera? Quercius , Grapperia Nardini


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