COSA MANGIARE A MANTOVA
La città dei Gonzaga ha una tradizione culinaria da fare invidia. In questo articolo abbiamo cercato di raccontarvi cosa mangiare a Mantova, grazie anche alla nostra esperienza, durante il nostro viaggio in città. La cucina mantovana è basata soprattutto su prodotti del territorio, con ricette tramandate di generazione in generazione. Tra i piatti più conosciuti ci sono i tortelli di zucca, il riso alla pilota, lo gnocco fritto, i vari salumi e per finire in dolcezza la torta sbrisolona. Gli amanti del vino non rimarranno delusi, grazie ai trecento chilometri della Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani, con eccellenze come il Lambrusco Mantovano D.O.C., il Merlot, il Pinot ed il Cabernet Sauvignon. Se volete approfondire la conoscenza della città, vi rimandiamo al nostro blog post: cosa vedere a Mantova in due giorni.

PRIMI PIATTI
AGNOLINI
Gli agnolini sono fatti da pasta fresca all’uovo, somigliano ai tortellini ma sono più piccoli come forma. Il ripieno è composto da carne di maiale, manzo, mortadella, parmigiano reggiano, uova e pangrattato. Il ripieno può variare da famiglia a famiglia, in quanto la ricetta è tramandata da generazioni. Possono essere serviti in due modi; in sorbir cioè saltati in padella con abbondante burro fuso, salvia e parmigiano reggiano, oppure possono essere serviti in brodo, cioè lessati nel brodo di gallina.

TORTELLI DI ZUCCA
Uno dei piatti più conosciuti di Mantova sono i tortelli di zucca. Pensate che la ricetta risale all’epoca rinascimentale. I tortelli sono fatti a mano, con pasta fresca all’uovo e come ripieno hanno la zucca, gli amaretti, la mostarda ed il grana padano. Solitamente vengono serviti con burro fuso e salvia, ma sono ottimi anche conditi con sugo di carne o ragù di pomodoro.

CAPUNSEI
I capunsei sono un piatto della cucina povera mantovana, risalente agli anni dopo la seconda guerra mondiale. Sono nati come piatto contadino, per riutilizzare il pane raffermo. I capunsei sono dei semplici gnocchetti di pane che vengono conditi con burro e salvia oppure serviti in brodo.

RISO ALLA PILOTA
Oltre ai capunsei, anche il riso alla pilota è un piatto povero della cucina mantovana. Il suo nome non ha origini certe, ma si pensa possa derivare dal fatto che un tempo veniva preparato dai piloti, ovvero dai contadini che guidavano le barche sul Mincio. Gli ingredienti principali sono il riso vialone nano, il pistume di maiale, il burro ed il parmigiano reggiano. La preparazione è molto semplice; il pistume di maiale viene sbriciolato e rosolato in padella, poi si aggiunge il riso e si sfuma con il brodo vegetale. Il tutto viene poi mantecato con burro e parmigiano.

SECONDI PIATTI
STRACOTTO D’ASINO
Lo stracotto d’asino è uno dei piatti d’eccellenza degli inverni mantovani. Gli ingredienti principali sono la carne d’asino, il vino rosso corposo, cipolla, sedano, alloro, chiodi di garofano, pepe, brodo ed olio extra vergine d’oliva. La preparazione dello stufato è un vero e proprio rituale. La carne viene marinata in vino e aromi; viene poi rosolata in padella e infine stufata per circa 4 ore in un tegame di terracotta. Solitamente si serve accompagnata da polenta.

LUCCIO IN SALSA
Il luccio, un pesce dalle carni bianche e sode, tipico dei fiumi mantovani. Il pesce viene lessato in un brodo aromatizzato con sedano, carota, cipolla, alloro e aceto. Una volta cotto e spellato, il luccio viene disposto su un piatto e ricoperto da una salsa ricca e saporita. La salsa è fondamentale per la buona riuscita del piatto, ed è composta da capperi, acciughe, aglio e prezzemolo, che vengono soffritti in olio extravergine d’oliva. Il luccio in salsa si gusta freddo, accompagnato da fettine di polenta abbrustolita.

I DOLCI
TORTA SBRISOLONA
La torta sbrisolona si distingue per la sua consistenza irregolare e friabile. Il suo nome significa infatti “sbriciolata” ed è usanza mangiarla con le mani, non con le posate. La ricetta della torta si è evoluta nel tempo. In passato era composta da farina di mais, strutto e mandorla, mentre ora si utilizza anche farina bianca e zucchero. Si consiglia di accompagnare la sbrisolona con un bicchiere di vino liquoroso, come il Malvasia o il Vin Santo, per esaltarne il sapore.

TORTA DI TAGLIATELLE
La torta di tagliatelle è un dolce alquanto scenografico. E’ composto da una base di pasta frolla che racchiude un ripieno a base di mandorle, zucchero, uova e spesso anche liquori come il marsala o il limoncello. A coprire il tutto, un intrico di sottili tagliatelle, che in cottura diventano croccanti e dorate, creando un contrasto di texture davvero piacevole. La sua origine è incerta, ma si pensa risalga al Rinascimento. Pensate che si narra che le tagliatelle sulla superficie della torta fossero un omaggio alla chioma bionda di Lucrezia Borgia, signora del Castello Estense di Ferrara.

TORTA DELLE ROSE
La caratteristica principale della torta delle rose è il suo aspetto, che ricorda un delicato bouquet di rose. La torta è composta da una sfoglia sottile di burro e zucchero. La sfoglia viene poi arrotolata su stessa creando delle roselline. Ogni rosa viene farcita con crema pasticcera, marmellata o semplice zucchero. Pensate che si narra che la torta su creata su commissione di Isabella d’Este, la mogli di Francesco II Gonzaga nel XV secolo.

ANELLO DI MONACO
L’anello di monaco è un dolce nato dall’incontro tra la tradizione dolciaria svizzera ed il gusto italiano. Nel 1798, la famiglia di pasticcieri svizzeri Putscher, arrivò in Italia e reinterpretò il tradizionale Kugelhupf austriaco, adattandolo ai gusti italiani. Il dolce è preparato con farina, uova, burro, zucchero, lievito di birra e nocciole. L’impasto viene lavorato a lungo e poi infornato in uno stampo apposito per dargli la caratteristica forma ad anello. All’interno dell’anello si trova un ripieno di nocciole tritate, uvetta, canditi e cioccolato. Dulcis in fundo l’anello viene lucidato con glassa di zucchero.

Africa
America del Nord
Asia
Europa
Eventi
Idee e Curiosità
Proposte
Attualità



