Viaggiare con i bambini è un momento di grande condivisione e allegria per tutta la famiglia. Eppure, non mancano le preoccupazioni dei genitori, degli zii o dei nonni che portano in vacanza con loro i piccoli di casa.
Si annoieranno? Gli piacerà il cibo? Sentiranno troppo caldo? Sentiranno troppo freddo? Le strutture sono pulite? Incontreranno animali pericolosi? Queste sono solo alcune delle domande a cui è importante dare una risposta, perché viaggiare con bambini al seguito sarà più semplice di quanto si possa immaginare. Ma solo se si seguono i consigli giusti e ci si informa a dovere.
Chi sta pensando di organizzare un viaggio in Marocco in famiglia, potrà avvalersi dei consigli di inmaroccoconlisa.it, il blog di Lisa Florian, esperta della destinazione e mediatrice culturale che da anni organizza tour in Marocco.
Viaggiare con i bambini nella terra berbera sarà un’esperienza molto arricchente che lascerà incantato ogni membro della famiglia, dal più grande al più piccolo.
In Marocco con i bambini: come organizzare il viaggio
La prima cosa da sapere quando si decide di organizzare un viaggio con i bambini in Marocco è che questa è una terra molto ospitale e molto accogliente. La popolazione berbera, infatti, si impegna con ogni mezzo per dimostrare ai turisti la loro ospitalità, a maggior ragione se tra i turisti ci sono dei bambini.
Gli abitanti del Marocco sono molto affettuosi con i bambini, ma lo sono con i visitatori in generale. Li accolgono nelle loro case, gli offrono da bere e da mangiare, li trattano come una tipica nonna italiana si comporterebbe con i propri nipotini.
In generale, non si riscontrano difficoltà di sorta durante un viaggio in Marocco con bambini. Anche se, per una questione di praticità degli spostamenti, si consiglia di andare nella terra berbera con bambini che abbiano compiuto almeno 5 anni. Anche nelle escursioni adatte ai bambini gli spostamenti sono spesso lunghi e in alcune strutture potrebbe essere scomodo cambiare i neonati o preparare loro la poppata.
Per quanto riguarda la sicurezza del viaggio, diversamente da quanto possano pensare i turisti meno informati, il Marocco è una terra sicura che va ammirata e scoperta con la curiosità limpida e lontana dai pregiudizi tipica dei bambini.
Sia i viaggiatori adulti che i bambini impareranno molto dalla cultura marocchina, così diversa da quella italiana, e torneranno a casa carichi di belle esperienze.

Marocco con bambini? No al viaggio fai da te
Per i turisti che di solito amano organizzare viaggi fai da te, ma che questa volta viaggiano con bambini, si consiglia di escludere questa opzione e farsi consigliare da un tour operator esperto e professionale. Se si viaggia da soli e capitano degli imprevisti, si superano facilmente e spesso i cambiamenti improvvisi di itinerari risultano anche divertenti. Ma quando si ha a che fare con i bambini piccoli, è preferibile organizzare tutto in anticipo, in modo da evitare il più possibile qualsiasi imprevisto che possa spazientire o annoiare i piccoli viaggiatori.
Anche perché, con i bambini da accudire e intrattenere, potrebbe sfuggire di vista l’obiettivo del viaggio, potrebbero saltare dalla tabella di marcia dei luoghi che si desiderava tanto visitare. Ma se ci si rivolge ad un responsabile d’agenzia che organizza ogni tappa ed ogni spostamento, non si avrà alcun altro pensiero se non quello di godersi la vacanza in famiglia tra la storia e le ricchezze delle città imperiali del Marocco, tra i mercati tipici e coloratissimi e il fascino del deserto del Sahara.
Inoltre, farsi accompagnare da un tour operator per tutta la durata della vacanza è un ottimo modo per essere informati sulle curiosità più particolari, sulle usanze tipiche, per scovare quei gioiellini nascosti del Marocco che sfuggono alle tradizionali guide turistiche cartacee. E, a proposito di guide, in Marocco ci sono tante guide improvvisate, tanti uomini o bambini che si offrono di accompagnare i turisti in cambio di un’offerta in denaro, ma spesso il luogo in cui li conducono non è quello richiesto. Quando si viaggia con bambini, è meglio evitare di perdere tempo inutilmente per raggiungere le località, che in Marocco sono spesso lontane molti chilometri l’una dall’altra.
Viaggiare con i bambini: pianificare gli spostamenti
Una difficoltà che si può riscontrare quando si viaggia in Marocco con i bambini sono le tante ore trascorse in auto. Per raggiungere il deserto bisogna percorrere un lungo tragitto, e spesso anche tra una città e l’altra ci vogliono parecchie ore di guida. In questo caso i bambini potrebbero annoiarsi un poco, ma se sono abituati a viaggiare, non sarà difficile intrattenerli.
I panorami desertici e montuosi dell’alto Atlante che si attraversano sono mozzafiato, la vegetazione è varia, la fauna locale attira sempre la meraviglia dei bambini. Il tour operator che organizza il viaggio, poi, saprà prevedere le necessarie soste per alleggerire il viaggio e scegliere il tragitto più breve o comunque quello più interessante da percorrere.
Marocco in famiglia: clima, cibo, strutture family-friendly
Il clima in Marocco è simile a quello in Italia. Caldo nei mesi estivi (ma è più secco, quindi si soffre di meno), freddo in quelli invernali, soprattutto nelle zone del deserto. È sufficiente far indossare ai bambini abiti freschi e leggeri in estate e un cappellino da sole e abiti comodi e termici in inverno, in modo da non avere disagi di temperatura.
In molte strutture delle città c’è la piscina, così i bambini possono divertirsi e fare il bagno. Spesso non è previsto un fasciatoio per cambiare i neonati, ma in generale tutti i riad sono puliti e attrezzati per ospitare famiglie con bambini.
Per quanto riguarda il cibo, la cucina marocchina non è particolarmente speziata come quella indiana, dunque i bambini non dovrebbero avere difficoltà ad assaggiare i piatti tipici. Tradizionali sono i dolci marocchini, che ai bambini piacciono sempre, ma anche altre pietanze saranno gradite ai palati più esigenti.
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