Situata nell’estremità nord-orientale dell’isola, Santa Cruz non è solo la capitale di Tenerife, ma è una vibrante città dove storia, arte, natura e divertimento si incontrano. Grazie alla temperatura gradevole tutto l’anno Tenerife è adatta per godersi l’aria aperta ed i suoi parchi. La città attrae molti turisti durante il carnevale, dichiarato Festa di Interesse Turistico Internazionale. A Santa Cruz de Tenerife si trovano ancora diversi luoghi importanti dal punto di vista storico, come il Forte di Almeyda ed il Castello di San Juan. Il volto contemporaneo della città si manifesta attraverso l’imponente Auditorio di Calatrava e il TEA, il museo d’arte contemporanea. La città è a misura d’uomo e le attrazioni principali si visitano facilmente a piedi.

IL CENTRO DI SANTA CRUZ DE TENERIFE
PLAZA DE ESPANA
La nostra visita a Santa Cruz de Tenerife inizia dalla Marina di Santa Cruz (il porto), dove posteggiamo l’auto. Di fronte si trova Plaza de Espana, la piazza più grande delle isole canarie. Sotto questa piazza si trovano i resti del Castillo de San Cristóbal, l’antica fortezza che difendeva il porto. Ora è possibile visitarli nel piccolo museo limitrofo, dove si trova anche un cannone che, secondo la leggenda, ha ferito Horatio Nelson. La piazza è circondata da edifici di rilievo come il Palacio Insular de Tenerife, la sede del governo dell’isola. Al centro della piazza si trova il Monumento ai caduti e l’installazione con la scritta Santa Cruz, uno dei punti più fotografati della città.

MUSEO DI BELLE ARTI
A pochi passi si trova la Chiesa di San Francesco d’Assisi, la seconda chiesa più importante della città. All’interno è conservata l’immagine del Cristo delle Tribolazioni, a cui è attribuito il miracolo di aver fermato un’epidemia di colera nel 1893; per questo è venerato e considerato il “Signore della Città”. La chiesa si affaccia su Piazza del Principe delle Asturie, dove si trova anche il museo delle belle arti, che custodisce capolavori della pittura fiamminga. Tra le opere principali conservate citiamo San Andrés di José de Ribera ed Orfeo, opera di Jan Brueghel il Vecchio. A pochi metri dal museo si trova la Chiesa di Nostra Signora del Pilar, importante perché al suo interno si trova la Madonna delle Angustie, una delle immagini mariane più venerate della città. La Madonna delle Angustie è la protagonista della processione del Venerdì Santo, una delle sfilate religiose più sentite e partecipate.

TEMPIO MASSONICO
Attraversiamo poi Calle Castillo, dove si trovano diversi negozi di grandi marche e raggiungiamo il Tempio Massonico di Santa Cruz de Tenerife, considerato uno dei più importanti esempi di architettura massonica in Europa e il più significativo di tutta la Spagna. Questo edificio fu confiscato durante il regime franchista e utilizzato per decenni come farmacia militare e magazzino dell’esercito, ma non venne distrutto, a differenza di tutti gli altri. Tra le caratteristiche principale del Tempio troviamo all’ingresso, le riproduzioni delle due colonne del Tempio di Salomone e quattro imponenti sfingi che spiccano sulla facciata. Nel 2001 l’edificio è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale e dovrebbe essere aperto a breve come museo.

PALACETE MARTÍ DEHESA
A circa 450 metri si trova Palacete Martí Dehesa, considerata il capolavoro del modernismo nelle Isole Canarie.L’edificio fu progettato nel 1912 dall’architetto Mariano de Estanga, su commissione di Nicolás Martí Dehesa, un ingegnere che all’epoca era responsabile della produzione di energia elettrica della città. L’esterno dell’edificio è in stile modernista, mentre l’interno fonde questo stile con elementi del Secondo Impero. L’edificio venne per diversi anni utilizzato come sede della Presidenza del Governo delle Canarie. Attualmente ospita una clinica privata specializzata in estetica.

PARQUE GARCÍA SANABRIA
A soli 350 metri si trova il parco urbano più grande delle Isole Canarie, il Parque García Sanabria. La parte più fotografata del parco è proprio l’ingresso principale dove si trova un orologio adornato da fiori freschi tutto l’anno. Situato all’ingresso principale (lato Calle Méndez Núñez), è il simbolo più fotografato del parco. Fu fabbricato in Svizzera e donato dal console di Danimarca nel 1958. È caratterizzato da una manutenzione costante che lo vede adornato di fiori freschi durante tutto l’anno. Il parco ospita anche una straordinaria collezione di sculture moderne e piante e fiori provenienti da tutto il mondo.

MUSEO DEL CARNEVALE
Lasciato il parco ci si trova praticamente sulla Rambla di Santa Cruz, uno dei luoghi preferiti per passeggiare, fare shopping e passare del tempo in compagnia. Sulla rambla è possibile ammirare sculture e monumenti, come il “Guerriero di Goslar” di Henry Moore, oppure rifocillarsi in qualche bar o ristorante. Percorriamo la rambla per circa un km fino a raggiungere il museo del carnevale. All’interno si trovano abiti e costumi indossati durante il carnevale. Il museo conserva anche i manifesti ufficiali dal 1962 a oggi, permettendo di vedere come la grafica della festa si è evoluta nel tempo. Pensate che il carnevale di Santa Cruz de Tenerife è considerato il secondo più importante dopo quello di Rio.

TEA – SPAZIO D’ARTE
5 minuti di cammino e raggiungiamo il Mercado de Nuestra Señora de África, (La Recova). Il mercato fu inaugurato nel 1944 ed il suo ingresso è caratterizzato da una torre e archi, che richiamano le piazze nordafricane. Nel mercato ci sono oltre 200 bancarelle con prodotti freschi, frutta ed artigianato. Tra i prodotti tipici locali non perdetevi le papas arrugadas con salsa mojo (patate con salsa tipica canaria), i formaggi e le banane canarie. Non dimenticate di bere il barraquito, il caffè tipico canario composto da latte condensato, liquore, caffè, latte intero, scorza di limone e cannella. A pochi passi dal mercato si trova il TEA (Tenerife Espacio de las Artes), dedicato agli manti dell’arte contemporanea. Il TEA ospita la più grande collezione al mondo di Óscar Domínguez, pittore surrealista canario, oltre al Centro di fotografia dell’isola e ad una moderna biblioteca molto frequentata.

CHIESA DE LA CONCEPCIÓN
A pochi passi dal TEA si trova il MUNA (Museo de Naturaleza y Arqueología), considerato il centro di riferimento per lo studio della cultura aborigena delle Canarie. Il museo ospita un’incredibile collezione di mummie guance (i guanci erano gli abitanti originari dell’isola). Oltre alle mummie, il museo espone anche ceramiche, utensili ed oggetti che raccontano la vita quotidiana dei guanci. Un’altra parte del museo è dedicato allo studio della biodiversità. Di fronte al MUNA si trova la chiesa più importante di Santa Cruz, la Chiesa de La Concepción. La Chiesa è un mix tra lo stile barocco toscano e lo stile mudéjar. L’opera più importante che si trova all’interno è l’immagine del Santo Cristo del Buen Viaje, venerato già da anni dai marinai e tutt’ora uno dei santi più venerati dai naviganti.

L’AUDITORIO DI SANTA CRUZ DE TENERIFE
Proseguiamo su Avenida de la Constitucion e raggiungiamo il simbolo architettonico moderno della città, l’Auditorio progettato da Calatrava. L’edificio fu inaugurato nel 2003 e la sua forma sembra evocare il movimento delle ali di un uccello. E’ realizzato in calcestruzzo bianco ed ospita all’interno una sala sinfonica principale che ospita fino a 1700 persone ed una sala più piccola per la musica da camera che ospita fino a 400 persone. Di fronte all’auditorio si trova il Castillo de San Juan Bautista, considerato il castello miglior conservato dell’isola di Tenerife. Il castello ebbe un ruolo nel celebre attacco dell’ammiraglio Horatio Nelson il 25 luglio 1797. Qui si trovano anche le Torres de Santa Cruz, due torri gemelle che raggiungono entrambe i 120 metri (senza contare le antenne, che le portano a circa 129 metri). Queste torri sono gli edifici più alti delle isole canarie.

SPIAGGE E PARCHI DI SANTA CRUZ
Dopo aver superato il Castillo de San Juan Bautista ed il parco acquatico progettato da Cesar Manrique si trova il Palmetum, un giardino di 120.000 metri quadrati specializzato nella famiglia delle palme. Pensate che ospita la più grande collezione di palme d’Europa, con oltre 2.000 specie di piante provenienti da climi tropicali e subtropicali, organizzate in sezioni geografiche (Caraibi, Madagascar, Polinesia, Africa, ecc.). Prima di lasciare Santa Cruz non dimenticate di farvi un tuffo nelle acque cristalline delle spiagge di Las Teresitas, Anaga e Tabaiba. Se riuscite ricavatevi del tempo per visitare il Parco Rurale di Anaga, dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 2015. Qui si trovano millenarie foreste di laurisilva ottime per una passeggiata rigenerante in natura. Molto carino anche il Tunnel delle Fate, una strada scavata nella roccia, circondata da pareti di vegetazione, che ricreano un’atmosfera fiabesca.

COME ARRIVARE A SANTA CRUZ DE TENERIFE
In aereo: Arrivare a Tenerife dall’Italia è davvero semplice e pratico. L’isola è ben collegata grazie a numerosi voli diretti che atterrano sia all’aeroporto di Tenerife Sud (il principale per i flussi turistici) sia a quello di Tenerife Nord. Una volta atterrati vi consigliamo di noleggiare un auto e raggiungere Santa Cruz.
In auto: Santa Cruz è collegata al resto dell’isola da una rete stradale eccellente. Vi consigliamo quindi di noleggiare un auto. Per mettervi alla guida vi basterà avere una patente valida. Tenete presente che la maggior parte delle compagnie richiede un’età minima di 21 anni, anche se questo limite può variare leggermente in base all’autonoleggio scelto. Per la ricerca del veicolo, noi ci affidiamo solitamente a Discovercars.com. Sul loro sito potete confrontare i prezzi e prenotare l’auto ideale per il vostro soggiorno.
In bus: Potete raggiungere Santa Cruz anche con gli autobus. L’isola è servita dagli autobus della compagnia TITSA, che gli abitanti del posto chiamano “guaguas”. Per pianificare i vostri spostamenti senza imprevisti, vi suggeriamo di consultare il sito ufficiale di TITSA o di scaricare la loro app, dove troverete tutti i tragitti e gli orari sempre aggiornati in tempo reale.
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