Trenino rosso del Bernina : dall’ Italia alla Svizzera

Itinerario aggiornato il giorno: 26/06/2023

Il trenino rosso, che ci porterà dall’ Italia alla Svizzera, attraverso la Linea ferroviaria del Bernina , patrimonio mondiale UNESCO.


  • Tedesco, Francese e Italiano
  • Franco
  • UTC +1

Trenino rosso del Bernina : dall’ Italia alla Svizzera
GIORNO 1

La linea del Bernina fa parte della ferrovia retica, e collega l’Italia alla Svizzera. E’ l’unica ferrovia svizzera che attraversa le alpi, attraversando paesaggi unici. Dal 2008 la ferrovia del Bernina è patrimonio mondiale UNESCO.  Il biglietto giornaliero vi consente di percorrere l’intera tratta scendendo a tutte le fermate che volete. Noi abbiamo preso il trenino rosso nel mese di Maggio, c’era ancora neve ed alcune attrazioni / ristoranti erano ancora chiusi. Tenete con voi gli orari del trenino, solitamente ne passa uno ogni cinquanta minuti circa.

Le fermate del trenino sono le seguenti

TIRANO

Tirano

Il punto d’inizio è Tirano, in provincia di Sondrio. Da non perdere il Santuario della Madonna di Tirano, proprio vicino all’info point del trenino rosso del Bernina. Il Santuario fu edificato perché il 29 settembre 1504 a Tirano, in un orto, la Madonna apparve al beato Mario Omodei, chiedendogli di costruire un luogo di culto in suo onore. Molto caratteristici anche i resti delle mura del quattrocento. Dalla stazione di Tirano inizia il nostro viaggio. La stazione successiva è Campascio – Bruscio dove il treno, passa su un viadotto circolare. Il treno riesce in uno spazio molto ristretto, a superare un dislivello di circa 30 metri. E’ un ottimo spunto per fare foto al treno, che inevitabilmente “gira su stesso”.

Miralago

MIRALAGO – LE PRESE

Scendiamo alla fermata Miralago. Tramite una camminata di circa 40 minuti si raggiunge Le Prese costeggiando il lago. Sulle sponde del lago, si trova il re delle erbe, perché si coltiva una ricca varietà di erbe e fiori bio. Riprendiamo il trenino rosso da Le Prese, la prossima fermata è Poschiavo. Poschiavo ha un centro storico molto carino, con molti edifici rinascimentali. Proseguendo la prossima fermata è Cavaglia a 1692 mt di altezza. Qui è possibile visitare il Giardino dei ghiacciai, dove vi sono le Marmitte dei Giganti, particolari formazioni rocciose. Il treno annuncia che la prossima fermata è il punto panoramico più bello della tratta, e quindi scendiamo.

Alp Grum

ALP GRUM

Scendiamo alla fermata Alp Grum. Con una camminata di circa dieci minuti si raggiungi il punto panoramico con una vista stupenda dal ghiacciaio Palù fino al lago di Poschiavo. In giornate molto limpide è possibile vedere anche le alpi bergamasche. Noi non siamo stati così fortunati; ad accoglierci c’era la neve e quindi la visuale non era ottimale. Qui si trova anche un albergo e un ristorante, che apre da Giugno in poi. La prossima fermata è Ospizio Bernina. Ospizio Bernina è la stazione più alta di tutta la ferrovia retica, con i suoi 2253 mt. Questo è anche il confine linguistico, a sud si parla l’italiano, mentre a nord il tedesco e il romanico.

Bernina Diavolezza

BERNINA DIAVOLEZZA

Continuiamo il viaggio in trenino e scendiamo alla fermata Bernina Diavolezza. Qui è possibile prendere la funivia che in circa dieci minuti vi porterà a 3.000 metri. Mentre saliamo sta nevicando, quindi il panorama è ancora più suggestivo. In cima si trova il ristorante albergo Diavolezza, e qui ci fermiamo per pranzo. E’ possibile rilassarsi nella jacuzzi più alta d’Europa, con vista sula massiccio del Bernina e il Piz Lagalb. La prossima fermata è il Morteratsch, ma noi non scendiamo perché la visiteremo il giorno successivo.

Pontresina

PONTRESINA

Prossima fermata, Pontresina. Scendiamo e raggiungiamo l’hotel, dove passeremo la notte. Pontresina è un comune di circa 1880 abitanti, vivibile sia in estate sia in inverno. In inverno ci sono numerose piste dove sciare, mentre d’estate si possono fare splendide passeggiate nei boschi. E’ presente anche un parco avventura e una spa dove rilassarsi. Noi siamo arrivati a Pontresina attorno alle 17.00 e ci siamo incamminati in un sentiero alla ricerca degli stambecchi. Durante la passeggiata abbiamo potuto osservare molti stambecchi intenti a brucare l’erba. La sera ci risposiamo in albergo pronti per il giorno successivo.

Vagone del Trenino Rosso del Bernina
GIORNO 2

ST. MORITZ

Ci svegliamo e Pontresina è completamente imbiancato. Durante la notte ha nevicato e non ha ancora smesso. Dopo un’ottima colazione, ci dirigiamo alla stazione e prendiamo il trenino rosso in direzione St. Moritz. St. Moritz è rinomata soprattutto come località sportiva invernale. Si tengono molti eventi di fama internazionale, come la coppa del mondo di sci alpino, il festival gourmet e il torneo di polo sul lago congelato. Passiamo sotto la nuova stazione ferroviaria, dove si trova anche la Design Gallery, che ci conduce in centro St Moritz. Passeggiamo lungo la via principale, Via Serlas, piena di negozi dove poter fare shopping.

Proseguiamo e raggiungiamo la Pasticceria Hanselmann, famoso in tutto il mondo per i suoi dolci. Impossibile non vedere lo stadio olimpico, dove si sono svolte le olimpiadi nel 1928 e nel 1948. Seguiamo i cartelli ed arriviamo in dieci minuti circa di cammino alla torre pendente. La torre pendente è parte della chiesa di San Maurizio, e pende di 5,5 gradi (più della torre di Pisa, che pende di circa 4 gradi). Da non perdere il museo Segnatini dedicato appunto al omonimo pittore. Continua a nevicare, e quindi decidiamo di riprendere il trenino e fare ritorno.

Morteratsch

MORTERATSCH

All’incirca verso metà della tratta da St. Moritz a Tirano, decidiamo di scendere a Morteratsch. Con una passeggiata di circa un’ora si raggiunge il ghiacciaio. Durante la camminata ci sono pannelli esplicativi che raccontano la storia di formazione del ghiacciaio stesso. Vi è una leggenda legata a questo ghiacciaio. La leggenda riguarda l’amore tra due giovani, Eratsch e Teresa. I due innamorati, vennero costretti a non vedersi più dalla famiglia di Teresa. Eratsch partì come soldato, e Teresa aspettò inutilmente il suo ritorno. Teresa sconsolata si lasciò morire. Quando Eratsch tornò e apprese della morte di Teresa, il giovane si gettò dalla cima della montagna. Un pastore che stava lì, durante le notte, iniziò a sentire a il lamento di Teresa che straziata urlava la “Mort di Eratsch”. Una volta diventato vecchio, il pastore raccontò la storia ad un giovane ragazzo e si raccomandò di non interferire con Teresa. Il giovane non segui i consiglii, e una notte seguì Teresa, che indispettita lanciò una maledizione al monte. Il monte da quell’avvenimento, iniziò ad essere chiamato “Munt Pers”.

Il nostro viaggio con il trenino rosso del Bernina finisce qui, con il ritorno alla stazione di Tirano. Un grazie particolare a Enrico, per averci fatto viaggiare nel modo migliore possibile sul trenino rosso più famoso d’Europa. Per tutte le info sugli orari, i biglietti e le varie offerte visitate il sito https://www.rhb.ch

Saint Moritz