La città di Himeji si trova poco distante da Osaka e da Kyoto, prefettura di Hyōgo. Il cuore della città è il castello, chiamato anche castello dell’airone bianco, dichiarato Patrimonio dell’Umanità e Tesoro Nazionale del Giappone. Oltre al castello però la città mixa cultura e ambienti moderni. E’ perfetta per essere visitata in giornata partendo da altre città, in quanto efficientemente collegata con treni ed autobus. Da non perdere anche il giardino Kōko-en, i vari musei e le vie dello shopping.

COSA VEDERE AD HIMEJI
Noi abbiamo deciso di visitare la città partendo da Kyoto, grazie allo Shinkansen che ci ha permesso di raggiungere la città in circa 60 minuti. Una volta usciti dalla stazione, si percorre una strada che ci porta dritti al castello. Il castello di Himeji fu uno dei primi monumenti giapponesi iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco ed è anche Tesoro Nazionale del Giappone.

IL CASTELLO DI HIMEJI
E’ chiamato anche “castello dell’airone bianco” in quanto il colore (bianco), la forma della sua struttura ed i tetti sovrapposti, ricordano le ali spiegate di un gabbiano pronto a spiccare il volo. Fu costruito nel 1601, ed è sopravvissuto fino ai giorni nostri, con diverse restaurazioni, tra cui l’ultima avvenuta tra il 2009 ed il 2015. Il castello compare in molti film famosi, tra cui Agente 007 Si vive solo due volte e L’ultimo Samurai.

Il castello è alto ben 91 metri ed è composto da 7 piani. La visita è in autonomia ed è consigliato seguire uno dei due percorsi, come da mappa che vi verrà data all’ingresso. Il percorso rosso richiede circa 1 ora di tempo, mentre il percorso blu 1 ora e 30 minuti e vi porterà a scoprire anche la West Bailey Gallery. Noi decidiamo di seguire il percorso blu e dopo aver visitato l’enorme porta d’ingresso raggiungiamo la West Bailey Gallery.

Questa zona fu la dimora della Principessa Sen, una nobildonna ricordata per la sua triste storia. Sen venne data in sposa all’età di 7 anni ad un nemico, per favorire un matrimonio politico, ma questi fu sconfitto in una battaglia e Sen venne liberata. L’anno successivo conobbe Honda Tadatoki, figlio del signore del castello di Himeji, e se ne innamorò. Si trasferì al castello ed ebbero due figli. Purtroppo il maschio morì all’età di due anni e poco dopo morì anche il marito. La principessa fu così ricordata per la trista vita vissuta, nonostante fu una delle poche donne che ebbe il diritto di sposarsi per amore, nell’era Sengoku.

Una volta visitata la West bailey Gallery torniamo sul sentiero principale, dove incrociamo l’edificio Jujimon Gawara, la cui particolarità è che una delle tegole del tetto è decorata con un bassorilievo a forma di croce. La presenza di questo simbolo resta tutt’ora un mistero. Più avanti troviamo il Bizen gate, una volta la porta di accesso alla residenza del signore Daimyo. Nel muro accanto alla porta si trova una pietra rettangolare, che in realtà era una bara, che è stata dissotterrata e poi riutilizzata dai costruttori del castello. Mi raccomando osservate il tetto dove ci sono numerose tegole con la statua di Shachihoko, un animale marino, mezzo pesce e mezzo drago, che si pensava sputasse acqua in caso di un incendio.

Raggiungiamo poi l’edificio centrale, alto ben 7 piani, di cui 1 è il basamento. Il primo piano era utilizzato per scagliare pietre contro i vari nemici. Il secondo piano era il ripostiglio per le armi. Al terzo piano si trova la sala delle imboscate e delle sale mansardate utilizzate da ripostiglio. Il quarto piano era utilizzato come postazione di tiro. Al quinto piano si vedono le due colonne centrali del mastio, che partono dal primo piano per terminare al quinto, con un altezza di 45 metri. Al sesto piano vi è un piccolo santuario, dedicato a Osakabe.

I GIARDINI KOKO-EN
Lasciato il castello, visitiamo gli adiacenti giardini Kōko-en. Questo grandissimo parco, racchiude nove giardini tradizionali giapponesi distinti, ciascuno progettato con uno stile e un tema unico, tipici del periodo Edo. Stagni con carpe, cascate, alberi, piante fiorite ed anche un piccolo bosco di bamboo, fi farà passare ore spensierate in mezzo alla natura. Pensate che uno dei nove giardini è dedicato alla cerimonia del te, alla quale si può partecipare, previa prenotazione.

MIYUKI-DORI, LA VIA PRINCIPALE DI HIMEJI
Prima di lasciare la città, abbiamo fatto un giro nella via principale dello shopping, Miyuki-dōri, vicina alla stazione ferroviaria. La via è coperta e quindi ci ripara dalla pioggia (durante la nostra visita la pioggia ci ha accompagnati) ed offre negozi di souvenir, boutique di moda, negozi di artigianato locale, librerie, caffè, bar e ristoranti. Vi raccomandiamo di provare l’anago, ovvero l’anguilla di mare (gronco). E’ una specialità di Himeji in quanto viene pescata nel mare di Harima, dove la città si affaccia. L’anago viene cucinata in tempura, in meshi (grigliato), in nigiri oppure donburi cioè cotta a vapore e servita con del riso. Noi purtroppo abbiamo dovuto lasciare velocemente Himeji, in quanto dovevamo trasferirci da Kyoto ad Osaka.

I MUSEI DI HIMEJI
Se avete altro tempo a disposizione vi consigliamo di visitare alcuni dei musei cittadini. Il museo d’arte ospita alcune importanti opere di Monet, Matisse ed altri artisti internazionali e giapponesi. Il museo della letteratura contiene libri che descrivono la storia di Himeji e de suo castello. Il museo del giocattolo vanta una collezione di oltre 90.000 giocattoli provenienti da tutto il mondo. Il centro della pace è dedicato alla memoria dei danni subiti dalla città di Himeji durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare a causa di due grandi raid aerei. Il museo della scienza offre esposizioni interattive sui vari campi scientifici. Caratteristico il museo del fagiolo Azuki, interamente dedicato al fagiolo rosso dolce tipico giapponese.

COME ARRIVARE AD HIMEJI
Noi abbiamo raggiunto Himeji con lo Shinkansen da Kyoto, in circa 60 minuti. Se volete approfondire la città di Kyoto vi invitiamo a leggere: Kyoto, la nostra guida della città. Dalla stazione abbiamo poi raggiunto il castello a piedi. Mi raccomando, vi ricordiamo di di portare con voi un router wifi oppure un esim per avere a disposizione la connessione internet. Noi abbiamo utilizzato Ninja Wifi; in questo link troverete tutte le info utili e il codice sconto per risparmiare sui costi del noleggio.
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