CARNEVALE DI VIAREGGIO
1 – 21 febbraio
Viareggio, Italia
Il Carnevale di Viareggio è uno degli appuntamenti più iconici del panorama carnevalesco europeo, capace di unire da oltre un secolo spettacolo, satira e tradizione artigianale. Nato nel 1873 come festa dell’alta borghesia locale, si è progressivamente trasformato in una grande manifestazione popolare. L’introduzione dei carri allegorici in cartapesta, nei primi decenni del Novecento, ha segnato una svolta decisiva, dando vita a opere sempre più imponenti e complesse. Oggi i carri, realizzati dai maestri carristi viareggini, sono il cuore del Carnevale e raccontano l’attualità attraverso una satira pungente, affiancati da simboli identitari come Burlamacco e dalla Cittadella del Carnevale, custode della memoria e del sapere artigianale della manifestazione.
Il calendario del Carnevale di Viareggio 2026
L’edizione 2026 si svolge dal 1° al 21 febbraio e prevede sei Corsi Mascherati lungo il tradizionale circuito sul Lungomare. L’apertura è fissata per domenica 1 febbraio alle ore 15, con il 1° Corso Mascherato di Apertura, che si conclude con uno spettacolo pirotecnico inaugurale.
Il Carnevale prosegue sabato 7 febbraio alle ore 17 con il 2° Corso Mascherato Notturno, quando i carri sfilano illuminati creando un’atmosfera suggestiva tra luci, musica e mare.
Il cuore della settimana grassa è segnato dal Giovedì Grasso, 12 febbraio alle ore 17, con il 3° Corso Mascherato Notturno, uno degli appuntamenti più attesi per l’impatto scenografico delle sfilate serali.
Domenica 15 febbraio alle ore 15 è la volta del 4° Corso Mascherato, che riporta la festa alla dimensione diurna, particolarmente amata dalle famiglie.
Il Martedì Grasso, 17 febbraio alle ore 15, si svolge il 5° Corso Mascherato, ultimo appuntamento pomeridiano prima del gran finale.
La chiusura è affidata al 6° Corso Mascherato Notturno di sabato 21 febbraio alle ore 17, che segna il momento culminante del Carnevale: al termine della sfilata vengono proclamati i carri vincitori e la manifestazione si conclude con un grande spettacolo pirotecnico.
Ogni sfilata ha una durata media di circa tre ore e si svolge lungo il Lungomare, con accessi distribuiti tra piazza Mazzini, via Vespucci, via Saffi, viale Marconi e viale Margherita.
Biglietti e informazioni pratiche
Per assistere alle sfilate dei carri allegorici è necessario acquistare un biglietto di ingresso. I biglietti non sono nominativi e possono essere acquistati online oppure presso i punti fisici agli ingressi del circuito nei giorni dei Corsi Mascherati.
È inoltre disponibile il biglietto cumulativo, un abbonamento valido per tutti e sei i Corsi Mascherati. La prevendita a prezzo scontato è attiva dal 5 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, con un costo di 40 euro per l’intero e 30 euro per il ridotto (ragazzi fino a 14 anni). Dal 7 gennaio il prezzo sale rispettivamente a 50 e 40 euro. Il biglietto cumulativo è acquistabile presso la biglietteria della Fondazione Carnevale alla Cittadella e in numerosi punti vendita convenzionati in Versilia.
La biglietteria principale si trova presso l’ingresso della Cittadella del Carnevale, in via Santa Maria Goretti a Viareggio, con orari variabili durante la settimana e apertura continuata nei giorni delle sfilate.
Come arrivare a Viareggio
Viareggio è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto. In treno, la stazione di Viareggio è servita da collegamenti regionali, Intercity e Frecciabianca ed è distante circa 13 minuti a piedi dal mare, rendendo il treno una delle soluzioni più pratiche durante il Carnevale.
In auto, la città è collegata tramite l’autostrada Firenze–Pisa–Livorno A12/E80 e la SS1 Via Aurelia, anche se durante i giorni delle sfilate la viabilità subisce modifiche e i parcheggi risultano più limitati. Sono disponibili diversi parcheggi a pagamento distribuiti in città, ma è consigliabile arrivare con anticipo o utilizzare i mezzi pubblici.
Per chi arriva da lontano, l’aeroporto più vicino è quello di Pisa, ottimamente collegato con Viareggio sia in treno sia su strada. Durante il periodo del Carnevale è consigliabile prenotare per tempo anche l’alloggio, poiché hotel e appartamenti tendono a esaurirsi rapidamente, con valide alternative nelle località della Versilia o nelle vicine Pisa e Lucca.
FIESTA DE LA VIRGEN DE LA CANDELARIA
2 febbraio
Tenerife, Spagna
La Virgen de la Candelaria è una delle feste religiose più importanti delle Canarie, e il 2 febbraio rappresenta per l’isola di Tenerife una giornata di profonda devozione e partecipazione popolare. La Vergine di Candelaria è la patrona dell’arcipelago delle Isole Canarie e la sua figura si lega a tradizioni antiche che fondono fede cattolica, storia locale e identità culturale dell’isola.
Le celebrazioni del 2 febbraio coincidono con la Purificazione della Vergine e la Presentazione di Gesù al Tempio, ricorrenze del calendario liturgico cattolico che si celebrano quaranta giorni dopo il Natale. In questo giorno la tradizione vuole che anticamente si benedicessero candele e luci, simboli della luce di Cristo che illumina il mondo, mentre oggi la festa assume un carattere sia religioso sia civile.
Storia e significato della festa
La devozione alla Virgen de la Candelaria nelle Canarie affonda le sue radici nel periodo della conquista dell’isola di Tenerife da parte di Alonso Fernández de Lugo nel 1496. Secondo la tradizione, la figura della Vergine era venerata già dai Guanches — gli abitanti aborigeni di Tenerife — sotto il nome di Chaxiraxi, e la sopravvivenza e la diffusione di questo culto portarono la Vergine a diventare patrona dell’arcipelago.
La festa del 2 febbraio non è solo un evento religioso, ma anche un momento di forte identità comunitaria. Per i canari rappresenta un’occasione di raccoglimento, preghiera e incontro, dove la fede si esprime attraverso riti antichi e momenti collettivi che coinvolgono fedeli, autorità civili e comunità locali.
Il programma della festa
Le celebrazioni si concentrano nel centro di Candelaria, città costiera nel sud-est di Tenerife dove si trova la Basilica di Nuestra Señora de la Candelaria, cuore spirituale della festa. La giornata principale si apre tradizionalmente con la Santa Messa solenne nella basilica, officiata dal vescovo della diocesi di Nivariense e seguita da momenti liturgici di preghiera.
Alle 11:30 circa ha luogo la processione ufficiale, che parte dal municipio di Candelaria e attraversa le piazze principali fino alla basilica, accompagnata da bande musicali, autorità civili e migliaia di fedeli. Questo corteo rappresenta l’atto pubblico centrale della festa, un’espressione visibile di devozione e partecipazione collettiva.
La processione è spesso conclusa da fuochi d’artificio e altri momenti di festa civile, che confermano il carattere misto dell’evento: se da un lato la giornata è profondamente religiosa, dall’altro è un momento di aggregazione per la comunità locale e i visitatori.
Come partecipare
La festa della Virgen de la Candelaria non richiede un biglietto d’ingresso: le celebrazioni religiose sono aperte e gratuite, così come la partecipazione alla processione e agli eventi civili. Chi desidera partecipare alla messa o assistere alla processione può arrivare di buon mattino per trovare posto nelle aree principali della basilica e delle piazze di Candelaria.
La basilica si trova nella Plaza de la Patrona de Canarias, facilmente raggiungibile sia a piedi dal centro del paese, sia in autobus o taxi dalle principali località turistiche dell’isola. Tenerife è servita da due aeroporti — Tenerife Sud (Reina Sofía) e Tenerife Nord (Los Rodeos) — con collegamenti regolari verso numerose città europee. Una volta sull’isola, è semplice spostarsi in autobus o noleggiare un’auto per raggiungere Candelaria.
FESTIVAL DELLA NEVE DI SAPPORO
4 – 11 febbraio
Sapporo, Giappone
Tra i grandi eventi invernali del mondo, il Sapporo Snow Festival occupa un posto d’onore. Dal 4 all’11 febbraio 2026, la città di Sapporo, sull’isola settentrionale di Hokkaidō, ospita il più importante festival della neve del Giappone, una manifestazione capace di attirare ogni anno oltre due milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. Per più di una settimana, parchi urbani, strade e piazze si trasformano in un museo a cielo aperto fatto di neve e ghiaccio, dove arte, tecnologia e tradizione convivono in un’atmosfera spettacolare.
Dalle origini locali a evento globale
Il Sapporo Snow Festival nasce nel 1950, quando alcuni studenti delle scuole medie e superiori locali realizzarono sei semplici sculture di neve nel Parco Odori. Quello che era iniziato come un evento spontaneo e comunitario si è progressivamente trasformato in una delle più grandi celebrazioni invernali al mondo. Nel corso dei decenni, il festival ha acquisito una dimensione internazionale, grazie alla partecipazione di artisti e squadre provenienti da ogni continente e all’introduzione di tecniche sempre più sofisticate per la realizzazione delle sculture monumentali.
Oggi il festival rappresenta non solo un’attrazione turistica, ma anche un simbolo dell’identità invernale di Sapporo e della capacità giapponese di trasformare la neve in un linguaggio artistico.
I tre grandi siti del festival
Il Sapporo Snow Festival 2026 si sviluppa su tre aree principali, ognuna con caratteristiche e atmosfere diverse.
Il cuore storico della manifestazione è il Parco Odori, un viale alberato lungo circa 1,5 chilometri, che si estende dalla 1ª alla 12ª strada (chome). Qui si trovano le grandi sculture di neve, vere e proprie architetture effimere che raffigurano monumenti, personaggi storici, scene di fantasia e temi di attualità. Le installazioni vengono illuminate ogni sera dal tramonto fino alle 22:00, regalando al pubblico uno spettacolo suggestivo anche nelle ore notturne.
Il Tsudome Site, situato presso il Community Dome Tsudome, è l’area più dinamica e interattiva del festival. Qui la neve diventa spazio di gioco e divertimento, con attrazioni come il grande scivolo di neve, eventi indoor e outdoor e attività pensate per famiglie e bambini. È il luogo ideale per vivere il festival in modo attivo, tra sport, giochi e intrattenimento.
Il terzo polo è il Susukino Site, nel cuore del quartiere dell’intrattenimento di Sapporo. Questa area è dedicata principalmente alle sculture di ghiaccio, che sfilano lungo la via principale tra Minami 4 jo e Minami 7 jo. Qui si svolge il concorso delle sculture di ghiaccio, accompagnato da installazioni illuminate e da un caratteristico ice bar, che rende l’atmosfera notturna ancora più affascinante.
Il Concorso Internazionale di Sculture di Neve
Uno degli appuntamenti più prestigiosi del festival è il 50° Concorso Internazionale di Sculture di Neve, in programma dal 2 al 7 febbraio 2026 presso l’area Odori 11-chome. Dieci squadre provenienti da diversi paesi e regioni del mondo partecipano alla competizione, trasformando enormi blocchi di neve in opere d’arte sotto gli occhi del pubblico.
Le squadre selezionate per il 2026 rappresentano Austria, Finlandia, Polonia, Mongolia, Indonesia, Thailandia, Singapore, Hawaii, oltre alle città gemellate di Daejeon (Corea del Sud) e Portland (Stati Uniti). Dal 4 al 6 febbraio, i visitatori possono assistere dal vivo alla realizzazione delle sculture, osservando da vicino il lavoro degli artisti e le diverse tecniche utilizzate.
La cerimonia di premiazione si svolge sabato 7 febbraio alle ore 11:00, presso l’Odori Site 10th Chome, e rappresenta uno dei momenti più seguiti del festival. Il concorso non è solo una gara artistica, ma anche un’occasione di scambio culturale, pensata per favorire l’interazione e l’amicizia tra partecipanti e spettatori.
Informazioni pratiche e visita
Il Sapporo Snow Festival si svolge dal 4 all’11 febbraio 2026 e l’accesso alle aree principali è gratuito. Le sedi sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici della città: il Parco Odori si trova nel centro di Sapporo, mentre Tsudome e Susukino sono collegati tramite metropolitana e autobus.
Sapporo è raggiungibile in aereo tramite il New Chitose Airport, collegato con voli nazionali e internazionali, e in treno grazie allo Shinkansen fino a Hakodate e ai collegamenti ferroviari interni con Hokkaidō. Durante il periodo del festival è consigliabile prenotare con largo anticipo alloggi e trasporti, vista l’elevata affluenza di visitatori.
SAMI NATIONAL DAY
6 febbraio
Lapponia (Svezia, Norvegia, Finlandia e Russia)
Il Sami Day, celebrato ogni anno il 6 febbraio, è la giornata nazionale dedicata al popolo Sami, una delle più antiche popolazioni indigene d’Europa. Questa ricorrenza non è solo una festa culturale, ma anche un momento di riconoscimento, memoria e orgoglio identitario per una comunità che da secoli vive nelle regioni più settentrionali del continente europeo, in un territorio conosciuto come Sápmi (Lapponia).
La Lapponia si estende oltre i confini nazionali, attraversando il nord della Svezia, della Norvegia, della Finlandia e la penisola di Kola, in Russia. È una terra di foreste, montagne e tundra, modellata da un clima estremo e da un rapporto profondo tra uomo e natura, che ha influenzato in modo decisivo lo stile di vita, le tradizioni e la cultura del popolo Sami.
Un popolo indigeno d’Europa
I Sami sono riconosciuti come uno dei popoli indigeni del mondo e rappresentano una delle minoranze nazionali ufficiali della Svezia. Si stima che la popolazione Sami conti circa 80.000 persone, distribuite tra i quattro paesi: circa 50.000 in Norvegia, 20.000 in Svezia, 8.000 in Finlandia e 2.000 in Russia. Non esiste un censimento ufficiale, ma la loro presenza è profondamente radicata nella storia e nella cultura del Nord Europa.
Per secoli i Sami hanno vissuto come cacciatori e raccoglitori, adattandosi ai ritmi della natura e alle migrazioni degli animali. A partire dal XVII secolo, il loro stile di vita cambiò progressivamente con l’introduzione dell’allevamento delle renne, che divenne uno degli elementi centrali dell’economia e dell’identità Sami. Tradizionalmente, le comunità seguivano le mandrie lungo vasti territori, spostandosi stagionalmente per garantire il pascolo.
Con l’espansione degli stati nazionali, a partire dal Seicento, i Sami furono progressivamente costretti a cedere terre a favore di agricoltori, industrie forestali e attività minerarie. Questo processo ha segnato profondamente la loro storia, dando origine a conflitti, discriminazioni e restrizioni che si sono protratte fino al XX secolo.
Il significato del Sami Day
Il Sami Day si celebra il 6 febbraio in ricordo della prima assemblea Sami, tenutasi nel 1917 a Trondheim, in Norvegia. Questa data rappresenta un momento simbolico di unità e di rivendicazione dei diritti, ed è oggi riconosciuta come giornata ufficiale in tutti i territori di Sápmi.
Durante il Sami Day, le comunità organizzano eventi culturali, concerti, mostre, incontri pubblici e celebrazioni istituzionali. La bandiera Sami, dai colori blu, rosso, giallo e verde, viene esposta come simbolo di appartenenza comune a un popolo che trascende i confini nazionali. Il cerchio al centro della bandiera rappresenta il sole e la luna, elementi fondamentali nella visione del mondo Sami.
Un ruolo centrale è occupato anche dalla musica tradizionale, in particolare lo yoik, una delle forme di canto più antiche d’Europa. Lo yoik non racconta una storia, ma evoca persone, animali o luoghi, diventando una forma di memoria sonora profondamente personale.
Diritti, riconoscimento e riconciliazione
Il riconoscimento ufficiale dei Sami come popolo indigeno in Svezia è arrivato solo nel 1977. Da allora, importanti passi sono stati compiuti sul piano dei diritti culturali, linguistici e politici. Nel 1993 è stato istituito il Sami Parliament (Sametinget), un organismo eletto che funge sia da parlamento rappresentativo sia da agenzia governativa, con competenze su cultura, lingua e attività tradizionali.
Negli ultimi anni è emersa con forza anche la necessità di fare i conti con il passato. Nel 2021 il governo svedese ha avviato una Commissione per la verità e la riconciliazione, incaricata di analizzare le politiche storiche dello Stato nei confronti del popolo Sami e le loro conseguenze. Nello stesso periodo, anche la Chiesa di Svezia ha presentato delle scuse ufficiali per le violazioni e gli abusi subiti dalla comunità Sami.
OLIMPIADI INVERNALI MILANO – CORTINA
6 – 22 febbraio
Milano e Cortina, Italia
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 segnano il grande ritorno dei Giochi Olimpici invernali in Italia a 20 anni di distanza dai XX Giochi Olimpici di Torino 2006, con una formula unica che unisce città metropolitane e località alpine spettacolari. I Giochi si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio 2026, con eventi distribuiti in un ampio territorio tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. La manifestazione non è solo una rassegna sportiva di massimo livello, ma anche un’occasione per valorizzare paesaggi, infrastrutture e cultura di diverse regioni italiane, portando l’entusiasmo olimpico dall’arena urbana di Milano alle piste di alta montagna di Cortina, Bormio e Livigno, fino alle classiche sedi di Anterselva, Predazzo, Tesero e Verona.
Date, cerimonie e contesto
I Giochi Olimpici Invernali si apriranno ufficialmente venerdì 6 febbraio 2026 con la cerimonia inaugurale nello storico Stadio Giuseppe Meazza (San Siro) di Milano, che farà da grande palcoscenico allo spettacolo di apertura con musiche, performance artistiche e la sfilata delle nazioni partecipanti. Le competizioni si svolgeranno fino al 22 febbraio 2026, quando andrà in scena la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona, un anfiteatro romano dichiarato Patrimonio dell’Umanità e simbolo della storica ibridazione tra sport e cultura. Questa sarà la prima volta nella storia olimpica che una cerimonia ufficiale si tiene all’interno di un sito UNESCO, in uno spettacolo dal titolo Beauty in Action che celebra sport, arte e bellezza italiana.
Subito dopo la conclusione dei Giochi, tra il 6 e il 15 marzo 2026 si svolgeranno le Paralimpiadi Invernali, con atleti da tutto il mondo impegnati in competizioni di alto livello e con cerimonie anch’esse ospitate tra Verona e Cortina.
Le discipline e le sedi di gara
Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 proporranno un programma sportivo ricco e variegato, comprendente classiche e nuove discipline del programma invernale: dallo sci alpino al pattinaggio di figura, dalla combinata nordica al curling, dall’hockey su ghiaccio al freestyle e snowboard, passando per sci di fondo, salto con gli sci e short track. Tra le novità più attese figura l’inclusione dello sci alpinismo nel programma olimpico, che arricchisce ulteriormente il palinsesto sportivo.
Le competizioni saranno ospitate in diverse località:
- Milano – cerimonia di apertura, pattinaggio di figura, short track, pattinaggio di velocità e hockey su ghiaccio (tra cui le finali);
- Cortina d’Ampezzo – Sci alpino, bob, skeleton, slittino e curling;
- Bormio – Gare maschili di sci alpino sulla leggendaria Stelvio;
- Livigno – Freestyle, snowboard e sport acrobatici sulla neve;
- Anterselva – Biathlon, sport che da decenni caratterizza le competizioni internazionali in Alto Adige;
- Predazzo e Tesero – Val di Fiemme ospiterà salto con gli sci, combinata nordica e sci di fondo, discipline di grande tradizione nelle montagne italiane;
- Verona – Cerimonia di chiusura al celebre anfiteatro romano.
Biglietti e prezzi
I biglietti per assistere alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 coprono un’ampia gamma di eventi e prezzi, per venire incontro a diverse esigenze di pubblico. I prezzi partono da poche decine di euro per molte gare preliminari e sessioni di qualificazione, con una significativa parte dell’offerta – circa l’89% per le Paralimpiadi – disponibile sotto i 35 euro e tariffe da 10 euro per gli Under 14.
Le cerimonie delle Olimpiadi sono eventi di punta: per la cerimonia di apertura a Milano dello Stadio San Siro i biglietti ufficiali vanno da circa 260 euro fino a oltre 2.000 euro a seconda della categoria e della posizione. Per la cerimonia di chiusura a Verona i prezzi partono da circa 950 euro e possono arrivare fino a 2.900 euro nelle categorie migliori.
Anche le singole competizioni olimpiche hanno prezzi variabili in base allo sport e alla fase della gara: ad esempio, le finali di hockey su ghiaccio possono superare i 1.400 euro nei biglietti di fascia più alta, mentre altri sport come curling o sci alpino offrono tagliandi più accessibili tra 40 e 220 euro per sessioni specifiche.
Le Paralimpiadi Invernali 2026 offrono anch’esse una gamma di prezzi pensata per favorire l’accesso: i biglietti per la cerimonia di apertura paralimpica all’Arena di Verona partono da circa 100 euro, mentre quelli per la cerimonia di chiusura a Cortina d’Ampezzo partono da circa 150 euro.
Tutti i biglietti sono digitali e nominativi e saranno disponibili tramite la piattaforma ufficiale di biglietteria; la vendita generale è prevista in varie fasi tra il 2025 e il 2026, inclusi periodi di prevendita e offerte “early bird”.
Come raggiungere le sedi di gara
Una delle caratteristiche più affascinanti dei Giochi di Milano Cortina 2026 è proprio la geografia diffusa dei luoghi di gara, che permetterà ai visitatori di combinare esperienze urbane con paesaggi alpini.
- Milano è servita dall’aeroporto internazionale di Malpensa, da un’estesa rete ferroviaria e da un sistema di metropolitane che collega facilmente lo Stadio San Siro alle principali stazioni cittadine.
- Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno, Predazzo e Tesero sono raggiungibili tramite aeroporti regionali (come Venezia, Verona e Innsbruck), servizi di autobus e treni, oltre a collegamenti navetta e pullman dedicati durante i Giochi.
- Anterselva è comodamente raggiungibile in treno o auto dall’Alto Adige, mentre Verona, città d’arte e centro logistico, è un importante hub ferroviario con collegamenti diretti ad alta velocità da molte città italiane e europee.

SUPER BOWL
9 febbraio
Santa Clara, Stati Uniti
Il Super Bowl LX riporta la finale del campionato NFL nella San Francisco Bay Area a dieci anni di distanza dallo storico Super Bowl 50, trasformando l’intera regione in un grande palcoscenico globale dedicato allo sport, alla musica, alla cultura e all’innovazione. Dal 2 all’8 febbraio 2026, il Super Bowl non sarà solo una partita di football americano, ma una settimana di eventi diffusi che coinvolgeranno San Francisco, San Jose e Santa Clara, celebrando l’identità creativa e multiculturale della Bay Area.
La NFL e il Bay Area Host Committee hanno costruito un programma che va ben oltre il giorno della partita, con esperienze immersive per i tifosi, appuntamenti culturali, concerti, premi ufficiali e iniziative sociali, pensate per lasciare un impatto duraturo sul territorio. Il Super Bowl LX diventa così una vetrina internazionale non solo per lo sport, ma anche per l’arte, il cibo, la tecnologia e la musica che rendono unica questa regione.
La settimana del Super Bowl: eventi e atmosfera
Il cuore operativo della settimana sarà il Super Bowl Media Center, ospitato al Moscone Center West Building di San Francisco, aperto da lunedì 2 a lunedì 9 febbraio 2026. Qui si concentreranno le attività ufficiali per i media di tutto il mondo, con conferenze stampa, incontri e contenuti digitali che racconteranno ogni fase dell’evento, dalla preparazione delle squadre fino alla premiazione del Most Valuable Player.
Lunedì 2 febbraio 2026 segna anche l’inizio ufficiale delle celebrazioni con la Super Bowl Opening Night, ospitata al San Jose Convention Center. L’evento, gratuito e aperto al pubblico previa registrazione tramite l’app NFL OnePass, rappresenta l’unica apparizione pubblica delle due squadre finaliste prima della partita. I tifosi potranno vedere da vicino giocatori e allenatori, respirando per la prima volta l’atmosfera del Super Bowl nella Bay Area.
Fan experience, cultura e innovazione
Dal 3 al 7 febbraio 2026, il Moscone Center diventa il punto di riferimento per i fan con il Super Bowl Experience, il grande festival interattivo della NFL. Qui sarà possibile incontrare leggende del football, partecipare a giochi ed esperienze immersive, visitare l’NFL Shop, scattare foto con il Vince Lombardi Trophy e scoprire una mostra dedicata a tutti i 59 anelli del Super Bowl. L’accesso avviene tramite biglietto, disponibile dal 10 dicembre, sempre attraverso la piattaforma NFL.
Accanto al Super Bowl Experience nasce il BAHC Live! San Francisco Fan Zone, ospitato tra Yerba Buena Gardens e YBCA Forum, un’area pensata per raccontare il Super Bowl attraverso la lente della cultura locale: cucina della Bay Area, tecnologia, performance live e installazioni interattive. L’ingresso è incluso nel biglietto del Super Bowl Experience.
Una delle grandi novità del 2026 è l’NFL Culture Club, attivo dal 4 al 7 febbraio presso The Pearl. Si tratta di uno spazio esclusivo in cui sport, arte, musica e moda si incontrano in un contesto più intimo e curatoriale, con talk, installazioni artistiche e incontri tra atleti, creativi e leader culturali.
Premi, concerti e appuntamenti iconici
Giovedì 5 febbraio 2026, il Palace of Fine Arts ospita gli NFL Honors, la cerimonia ufficiale che premia i protagonisti della stagione NFL 2025, con riconoscimenti individuali, ospiti speciali e intrattenimento dal vivo.
La musica avrà un ruolo centrale per tutta la settimana. Dal 5 al 7 febbraio, il Bill Graham Civic Auditorium sarà il palcoscenico della BAHC Live! Concert Series, con artisti di primo piano: il primo nome annunciato è Chris Stapleton, affiancato da Sierra Ferrell. Parallelamente, al Palace of Fine Arts, prende vita l’On Location Super Bowl LX Studio 60 Concert Series, con concerti esclusivi in un formato più raccolto. Il primo grande nome confermato è Sting, protagonista della serata inaugurale del 6 febbraio.
Venerdì 6 febbraio 2026, il San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA) ospita il Super Bowl LX Innovation Summit, un evento su invito che riunisce leader di sport, tecnologia, finanza e cultura, sottolineando il legame tra il Super Bowl e l’anima innovativa della Bay Area.
Il weekend del Super Bowl
Il weekend culmina con una serie di eventi simbolici. Sabato 7 febbraio 2026 si svolgono il Super Bowl Breakfast al Marriott Marquis, evento istituzionale che celebra valori di leadership e impegno sociale, e il Taste of the NFL presso The Hibernia, un’esperienza gastronomica che unisce chef di fama e leggende della NFL, con finalità benefiche.
Sempre sabato, al Moscone Center, va in scena la NFL Super Bowl LX Flag Football Game on YouTube, una partita-evento che coinvolge atleti, artisti e creator, trasmessa in streaming.
La partita: Super Bowl LX
Il momento più atteso arriva domenica 8 febbraio 2026, quando il Super Bowl LX si disputa al Levi’s Stadium di Santa Clara, casa dei San Francisco 49ers. Il calcio d’inizio è fissato per le 18:30 ET (15:30 PT) e la partita sarà trasmessa in diretta su NBC, Telemundo e Peacock.
L’evento sarà arricchito dall’Apple Music Super Bowl Halftime Show, che vedrà protagonista Bad Bunny, primo artista latino uomo a esibirsi da headliner in uno show dell’intervallo del Super Bowl. Una scelta che rafforza il legame tra la manifestazione e la diversità culturale della Bay Area.
Biglietti e accesso
I biglietti del Super Bowl non vengono venduti direttamente al pubblico nella fase iniziale, ma distribuiti dalla NFL a club, sponsor e partner. Successivamente, i tifosi possono acquistare biglietti verificati al 100% tramite il NFL Ticket Exchange by Ticketmaster, il marketplace ufficiale per la rivendita.
Storicamente, i prezzi medi dei biglietti del Super Bowl sul mercato secondario oscillano tra i 4.000 e i 6.000 dollari, con variazioni legate alla posizione dei posti, alle squadre finaliste e alla data di acquisto. Tutti i biglietti sono digitali e nominativi, accessibili esclusivamente tramite smartphone.
FESTIVAL DEL CINEMA DI BERLINO
12 – 22 febbraio
Berlino, Germania
La Berlinale, il Festival Internazionale del Cinema di Berlino, è uno degli appuntamenti cinematografici più importanti e influenti al mondo. Ogni anno, per undici giorni nel mese di febbraio, la capitale tedesca si trasforma in un enorme palcoscenico dedicato al cinema, accogliendo decine di migliaia di spettatori, professionisti del settore, artisti e giornalisti provenienti da ogni angolo del pianeta. È uno dei festival cinematografici più grandi aperti al pubblico e, allo stesso tempo, uno degli eventi chiave del calendario internazionale per l’industria audiovisiva.
Le origini e la storia della Berlinale
La storia della Berlinale affonda le sue radici nel 1951, in un momento storico delicato e cruciale: l’inizio della Guerra Fredda. Nata come una vera e propria “vetrina del mondo libero”, la Berlinale fu pensata fin da subito come un festival per il pubblico berlinese, ma anche come uno strumento culturale e politico. La città, divisa e segnata dalle ferite del dopoguerra, divenne il contesto ideale per un festival capace di riflettere sulle trasformazioni sociali, politiche e artistiche del Novecento.
Nel corso dei decenni, il festival si è evoluto insieme alla città di Berlino, mantenendo però una forte identità. Ancora oggi la Berlinale è considerata il più politico tra i grandi festival cinematografici internazionali, un luogo di dialogo interculturale e di confronto critico sui temi sociali, civili e umani. Il cinema, qui, non è solo intrattenimento, ma uno strumento di analisi e riflessione sul mondo contemporaneo.
Stelle internazionali e nuovi talenti
La Berlinale riesce a coniugare glamour e ricerca artistica come pochi altri eventi. Da un lato porta sul red carpet berlinese le grandi star del cinema internazionale, dall’altro scopre e valorizza nuovi talenti emergenti. Registi, registe, attori e autori di ogni disciplina trovano nella Berlinale un punto di partenza o di rilancio per la propria carriera.
Il festival accompagna i cineasti lungo il loro percorso creativo, sostenendo progetti, idee, visioni e sogni. Grazie a un sistema articolato di iniziative dedicate all’industria, la Berlinale è anche un potente motore di innovazione e rappresenta un importante fattore economico sia a livello internazionale sia per la Germania e per la città di Berlino.
Un programma ricco, audace e indipendente
Ogni anno la Berlinale presenta circa 200 film, selezionati tra tutte le forme e i generi cinematografici: lungometraggi, cortometraggi, documentari e sperimentazioni artistiche. Il programma si distingue per la sua audacia e indipendenza, proponendo opere che spaziano dal cinema narrativo classico a linguaggi visivi e strutture narrative più innovative.
Il pubblico è invitato a confrontarsi con realtà, stili di vita e punti di vista molto diversi tra loro, mettendo in discussione pregiudizi e certezze. Un elemento centrale del festival è il dialogo costante con gli spettatori, favorito da incontri, dibattiti, panel di esperti e momenti di confronto diretto con gli autori.
Le principali sezioni della Berlinale
Il cuore del festival è la Competition, dove vengono presentati i film destinati a far parlare di sé e a contendersi l’Orso d’Oro e gli Orsi d’Argento. Accanto alla competizione principale, la Berlinale Special offre spazio a opere straordinarie, eventi glamour e temi particolarmente cari al festival.
La sezione Perspectives è dedicata ai nuovi registi e mette in luce le voci emergenti del cinema internazionale. Panorama, una delle sezioni più amate dal pubblico, propone cinema audace e innovativo ed è nota anche per il suo prestigioso premio del pubblico.
Le Berlinale Shorts esplorano il vasto universo del cortometraggio, mentre Forum e Forum Expanded si concentrano su riflessioni profonde sul linguaggio cinematografico e sul dialogo tra cinema, arte e società. Generation è dedicata a film capaci di parlare ai più giovani, ma non solo, mentre Retrospective e Berlinale Classics permettono di riscoprire la storia del cinema attraverso proiezioni di altissima qualità. Infine, Berlinale Goes Kiez porta il festival nei cinema di quartiere, avvicinando ancora di più il pubblico alla manifestazione.
Berlinale Pro: il cinema incontra l’industria
Sotto il nome di Berlinale Pro si riuniscono tutte le iniziative dedicate ai professionisti del settore. Il European Film Market, il Co-Production Market, la Berlinale Talents e il World Cinema Fund offrono opportunità concrete di networking, sviluppo dei progetti, co-produzione e finanziamento.
Queste piattaforme rendono la Berlinale un punto di riferimento per chi lavora nel cinema, favorendo un’industria più inclusiva, sostenibile e attenta alle nuove forme di partecipazione culturale.
Le modalità di partecipazione e le scadenze
Le iscrizioni per partecipare alla Berlinale hanno scadenze ben definite. Per l’edizione 2026, i termini per la presentazione dei film erano fissati al 22 ottobre 2025 per i lungometraggi e al 5 novembre 2025 per i cortometraggi. La selezione ufficiale viene comunicata entro l’inizio del 2026.
La Berlinale dà priorità alle prime mondiali, anche se alcune sezioni accettano prime internazionali o europee. Non sono invece ammessi film già presentati in Germania o privi di status di première. Le quote di iscrizione sono di 175 euro per i lungometraggi e 75 euro per i cortometraggi.
CIOCCOLENTINO
12 – 15 febbraio
Terni, Italia
Ogni anno, a metà febbraio, Terni cambia volto e ritmo. Le sue piazze si animano, i vicoli si riempiono di profumi avvolgenti e l’intera città si veste d’amore. Non è un caso: Terni è la città di San Valentino, patrono degli innamorati, e da oltre vent’anni Cioccolentino è l’evento che rende omaggio ai sentimenti attraverso uno dei simboli più universali della dolcezza: il cioccolato.
L’edizione Cioccolentino 2026, in programma dal 12 al 15 febbraio, porta un titolo evocativo e perfettamente calzante: “L’amore è nell’aria”. Un’espressione che diventa realtà passeggiando per il centro storico, tra luci scenografiche, installazioni a tema, musica e sapori capaci di raccontare l’amore in tutte le sue forme.
Una città che racconta l’amore, in ogni forma
Cioccolentino è molto più di una fiera gastronomica: è una vera e propria kermesse diffusa che coinvolge il cuore di Terni. Le strade del centro storico diventano un percorso esperienziale dove si alternano stand artigianali, degustazioni guidate, laboratori di pasticceria, showcooking, incontri culturali e momenti musicali.
L’amore, filo conduttore dell’evento, non viene raccontato solo come sentimento romantico, ma come relazione profonda con il cibo, con la tradizione e con il territorio. Molti appuntamenti sono a ingresso libero, altri prevedono la prenotazione o l’acquisto di un biglietto, ma tutti condividono lo stesso spirito: creare occasioni di incontro, condivisione e scoperta.
Il fulcro delle attività è Piazza della Repubblica, che durante Cioccolentino diventa un grande salotto a cielo aperto dedicato al gusto e alla convivialità.
Grandi ospiti e showcooking: il gusto va in scena
Uno degli elementi più attesi di Cioccolentino è la presenza di volti noti della cucina italiana, capaci di raccontare il cibo con passione e semplicità.
Il 13 febbraio è il turno di Luca Pappagallo, celebre cuoco e divulgatore gastronomico, protagonista del programma “In cucina con Luca Pappagallo” su Food Network. Un appuntamento dedicato alla cucina genuina, saporita e accessibile a tutti, sempre con il sorriso.
Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, sale sul palco Giorgione, amatissimo volto di Gambero Rosso Channel con il suo “Orto e Cucina”. Tra racconti, ricette e filosofia culinaria, Giorgione celebra la semplicità, la convivialità e l’amore per il buon cibo.
Il 15 febbraio chiude la rassegna Tommaso Foglia, pasticcere e giudice di Bake Off Italia, con un incontro dedicato al mondo dei lievitati e delle creme spalmabili senza lattosio. Un viaggio nella pasticceria come espressione dell’anima e della creatività.
Tutti gli incontri sono presentati da Diego Diomedi.
Degustazioni ed esperienze gourmet
Accanto agli eventi gratuiti, Cioccolentino propone una serie di esperienze a pagamento pensate per chi desidera vivere il festival in modo ancora più intenso.
Tra queste spiccano:
- Elisa Giovannetti – Cuore e Dolcezza
12 febbraio 2026, ore 18.00
Biglietti a partire da 13,00 € - Degustazione Enonote – Tra note e gusto
13 febbraio 2026
A partire da 13,00 € - Simone Nelli – Wine & Chocolate
14 febbraio 2026
A partire da 13,00 €
Questi appuntamenti uniscono cioccolato, vino, musica e storytelling, creando esperienze multisensoriali perfette per coppie, amici o semplici appassionati.
Laboratori per famiglie e bambini
Cioccolentino dedica grande attenzione anche alle famiglie, con laboratori pensati per coinvolgere adulti e bambini in momenti di gioco e condivisione.
Il laboratorio “Una torta con mamma”, guidato dalla cake designer Elisa Giovannetti, è un’occasione speciale per mettere le mani in pasta insieme, tra farina, risate e tanto affetto.
Sono previste più sessioni giornaliere:
- Giovedì 12 febbraio: ore 16.00 e 17.00
- Venerdì 13 febbraio: ore 16.00, 17.00 e 18.00
- Sabato 14 febbraio: ore 16.00, 17.00 e 18.00
- Domenica 15 febbraio: ore 16.00, 17.00 e 18.00
Master Chocolate: la sfida dei giovani talenti
Tra gli eventi più coinvolgenti c’è Master Chocolate, la competizione dedicata ai giovani aspiranti pasticceri dell’Istituto Casagrande di Terni e dell’Alberghiero di Spoleto. Una vera sfida a colpi di creatività e tecnica, con giudici pronti a mettere alla prova i concorrenti.
Il livello richiesto è sempre più alto e solo i migliori riusciranno a conquistare il grembiule di esperti pasticceri e la borsa di studio offerta da Oleificio Coppini Angelo.
FÊTE DU CITRON DE MENTONE
14 febbraio – 1 marzo
Mentone, Francia
Ogni inverno, tra febbraio e l’inizio di marzo, Mentone si trasforma in uno dei luoghi più sorprendenti della Costa Azzurra. Qui, il freddo lascia spazio ai colori accesi e ai profumi intensi degli agrumi, protagonisti assoluti della Festa dei Limoni, una manifestazione unica nel suo genere che celebra l’identità più autentica della città.
Dal 14 febbraio al 1° marzo 2026, Mentone vive settimane di festa durante le quali limoni e arance diventano opere d’arte, decorazioni urbane e simboli di un evento riconosciuto dal 2019 come patrimonio culturale immateriale della Francia. Non si tratta di una semplice sagra, ma di una tradizione profondamente radicata nella storia e nella cultura locale.
Il limone di Mentone, un “frutto d’oro”
Al centro della manifestazione c’è il celebre limone di Mentone, noto per il colore giallo brillante, la buccia profumata e il gusto equilibrato, privo di note amare. Un prodotto d’eccellenza che dal 2015 vanta il marchio IGP, a garanzia di una coltivazione locale e controllata.
La storia della festa affonda le radici nel primo Novecento: dopo una prima esposizione amatoriale di agrumi nel 1928, la Festa dei Limoni nasce ufficialmente nel 1934. Negli anni successivi cresce fino a diventare un evento di richiamo internazionale e, dal 1959, introduce la tradizione del tema annuale, che guida la realizzazione di carri e installazioni artistiche.
Carri agrumati e sfilate spettacolari
Il momento più iconico della Festa dei Limoni è rappresentato dalle grandi sfilate dei carri, vere e proprie architetture effimere interamente ricoperte di agrumi. I Corsos des Fruits d’Or, in programma nelle domeniche pomeriggio, animano la Promenade du Soleil con musica, figuranti e colori vivaci.
Accanto alle sfilate diurne, le versioni serali regalano un’atmosfera completamente diversa: luci, giochi scenografici e musica trasformano il lungomare in un palcoscenico suggestivo, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente.
Giardini Biovès e opere di agrumi
Per tutta la durata dell’evento, i Giardini Biovès ospitano una grande esposizione di sculture realizzate con limoni e arance. L’edizione 2026 ruota attorno al tema “Meraviglie del mondo vivente”, un omaggio alla biodiversità e alla bellezza della natura, interpretata attraverso installazioni monumentali che cambiano volto al parco cittadino.
Passeggiare tra queste opere, soprattutto nelle ore serali, è uno dei momenti più apprezzati dai visitatori, grazie all’illuminazione che esalta forme e colori.
Fiori, artigianato e cultura locale
La Festa dei Limoni non è solo agrumi. Tra gli appuntamenti più apprezzati c’è l’esposizione di orchidee ospitata al Palazzo d’Europa, un’esperienza che unisce bellezza botanica, laboratori e incontri divulgativi. Un’occasione perfetta per rallentare il ritmo e scoprire un lato più raffinato della manifestazione.
Non manca il mercatino dell’artigianato, dove produttori locali propongono specialità gastronomiche, creazioni fatte a mano e souvenir legati al territorio. Un modo autentico per portare a casa un ricordo della festa, lontano dai classici gadget turistici.
Eventi, musica e visite guidate
Il calendario è arricchito da concerti, spettacoli e visite guidate che permettono di scoprire Mentone anche oltre la festa. Dalle rappresentazioni teatrali ispirate alla storia della città alle escursioni nei dintorni, la manifestazione diventa un’occasione ideale per unire festa e scoperta culturale.
Come raggiungere Mentone durante la festa
Mentone è facilmente raggiungibile sia in auto che in treno. Durante la Festa dei Limoni, l’organizzazione mette a disposizione navette gratuite dai parcheggi esterni e dalla stazione ferroviaria, semplificando gli spostamenti e riducendo il traffico nel centro cittadino.
Il treno resta una delle soluzioni più comode, soprattutto nei giorni delle sfilate, grazie alla vicinanza della stazione ai principali luoghi dell’evento.
CARNEVALE DI RIO DE JANEIRO
13 – 21 febbraio
Rio de Janeiro, Brasile
Il Carnevale di Rio de Janeiro è molto più di una festa: è un’esplosione di musica, colori, danza e identità culturale che ogni anno attira milioni di visitatori da tutto il mondo. Considerato a ragione “il più grande spettacolo del mondo”, il Carnevale brasiliano rappresenta il momento culminante dell’anno, un’esperienza totale che coinvolge l’intera città e tutte le sue anime.
Quando si celebra il Carnevale in Brasile
Il Carnevale in Brasile si svolge ogni anno nei quattro giorni che precedono la Quaresima, il periodo di quaranta giorni che inizia con il Mercoledì delle Ceneri e conduce alla Pasqua cristiana. La Quaresima è tradizionalmente un tempo di digiuno, astinenza e riflessione, durante il quale si rinuncia ai piaceri mondani come carne, alcol e festeggiamenti.
Proprio per questo, il Carnevale assume il significato di ultima grande celebrazione prima del sacrificio. Un’esplosione di vitalità che precede un periodo di disciplina spirituale, anche se nel tempo la festa ha assunto proporzioni ben più grandi di quanto la Chiesa avesse probabilmente immaginato.
Le origini del Carnevale di Rio
Il Carnevale ha radici europee: nasce in Italia come festa in costume prima della Quaresima, si diffonde in Francia e Spagna e arriva in Brasile attraverso il Portogallo durante il periodo coloniale. Il termine “Carnevale” deriva dal latino Carne vale, ovvero “addio alla carne”.
In Brasile, però, questa tradizione si è fusa profondamente con le culture africane, portate dagli schiavi provenienti dall’Africa occidentale e dall’Angola. Le sfilate rituali, l’uso delle maschere, delle piume e dei costumi elaborati, così come il valore simbolico della danza e della musica, derivano in gran parte da pratiche tribali africane legate alla purificazione e alla rinascita spirituale.
Il samba: anima musicale del Carnevale
Il samba, simbolo indiscusso del Carnevale di Rio, nasce proprio da questa fusione culturale. Arrivato in Brasile con gli schiavi africani nel XVII secolo, il samba si sviluppa nei quartieri popolari di Rio, come Cidade Nova e Praça Onze, diventando presto il linguaggio musicale della festa.
Con l’abolizione della schiavitù, la musica samba si diffonde rapidamente e, negli anni Venti del Novecento, porta alla nascita delle prime scuole di samba, associazioni comunitarie nate per promuovere, perfezionare e celebrare questa forma d’arte.
Le scuole di samba: il cuore pulsante del Carnevale
Il Carnevale di Rio non potrebbe esistere senza le scuole di samba, vere e proprie comunità artistiche composte da uomini, donne e bambini di ogni estrazione sociale. Ogni scuola lavora tutto l’anno per preparare la propria esibizione: dalla composizione della canzone samba alla realizzazione dei costumi, dalle coreografie alla costruzione dei carri allegorici.
Il primo concorso ufficiale tra scuole di samba si tenne nel 1932, dando origine a una competizione che oggi coinvolge decine di scuole, suddivise in vari gruppi. Le migliori dodici scuole del Gruppo Speciale si sfidano per il titolo di campione.
Tra le scuole più famose di Rio figurano Portela, Mangueira, Beija-Flor, Salgueiro, Mocidade, Vila Isabel e Unidos da Tijuca, nomi che rappresentano vere istituzioni della cultura carioca.
Il Sambódromo: il tempio della samba
Fino al 1984, il Carnevale di Rio si svolgeva interamente per strada. L’aumento esponenziale dei partecipanti rese però necessaria una struttura permanente: nacque così il Sambódromo, progettato dall’architetto Oscar Niemeyer.
Situato lungo il viale Marquês de Sapucaí, il Sambódromo è uno stadio a cielo aperto lungo 700 metri, con gradinate su entrambi i lati, capace di ospitare oltre 80.000 spettatori e più di 30.000 figuranti. Qui si svolgono le spettacolari Parate di Samba, distribuite nei giorni centrali del Carnevale.
Le sfilate più attese sono quelle della domenica e del lunedì, quando si esibiscono le scuole in gara per il titolo. Il vincitore viene annunciato il Mercoledì delle Ceneri, mentre il sabato successivo si tiene la celebre Parata dei Campioni.
Costumi, carri e giudizi
Ogni scuola di samba presenta uno spettacolo completo: costumi sfolgoranti, carri allegorici monumentali, musica dal vivo e coreografie perfettamente sincronizzate. Un gruppo di circa 40 giudici, dislocati lungo il percorso, valuta ogni esibizione assegnando punti a elementi come percussioni, costumi, tema, portabandiera, carri e armonia complessiva.
Tra le figure più iconiche della sfilata ci sono:
- le Baianas, donne che rappresentano l’anima tradizionale delle scuole
- la Porta-bandeira e il Mestre-sala, custodi della bandiera
- il gruppo di avanguardia, che apre la sfilata
- i destaques, con i costumi più sontuosi
Feste di strada e balli esclusivi
Accanto al Sambódromo, il Carnevale vive anche nelle feste di strada, i famosi blocos, che animano ogni quartiere di Rio già da gennaio. Da Ipanema a Lapa, da Flamengo a Leblon, bande musicali trascinano migliaia di persone in cortei spontanei e travolgenti.
Parallelamente si tengono i balli di carnevale più glamour, come il celebre Baile do Copa al Copacabana Palace o il famoso Ballo Gay allo Scala, eventi iconici che attirano celebrità e pubblico internazionale.
Biglietti e partecipazione
I biglietti per il Sambódromo sono molto richiesti e vanno prenotati con largo anticipo. I prezzi variano in base al settore e alla serata, con soluzioni più economiche nelle gradinate e opzioni premium nei settori numerati o VIP. È anche possibile partecipare alla sfilata acquistando un biglietto con costume ufficiale di una scuola di samba.
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